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Radio. Sorpresa (forse): dopo i ricevitori FM scompaiono anche quelli DAB e IP stand-alone

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Quando il webcasting è stato sviluppato per la prima volta negli anni ’90, le trasmissioni potevano essere fruite solo attraverso pc collegati a Internet.
Tuttavia, pochi, a quel tempo, dubitavano che le Internet Radio stand-alone (cioè i ricevitori IP conformati in stile tradizionale, esteriormente simili alle radio convenzionali AM/FM ma in grado di accedere ad aggregatori di flussi streaming, di norma preimpostati dal costruttore degli apparati) potessero costituire la naturale evoluzione del device. Dopo tutto, il pubblico era già abituato ad ascoltare le trasmissioni in modulazione di frequenza o in onde medie con quello strumento e quindi, psicologicamente, il cambio di piattaforma non sarebbe stato traumatico. Analogo approccio, ovviamente, fu adottato per i ricevitori DAB (poi DAB+): una delle ragioni per cui gli ascoltatori in Asia e in Europa hanno gradito tale formato, infatti, è proprio stato perché i device della radio digitale avevano una struttura fisica non differente da quella tradizionale, alla quale erano abituati (mentre l’ascolto dei programmi radio tramite pc, oltre che complesso, era un approccio alieno ai più).

Tuttavia, ora che la crescita dell’ascolto radiofonico online è un fenomeno che contraddistingue tutto il mondo, anche grazie alla popolarità di servizi di audio-streaming come Pandora, Slacker e Spotify, così come sta succedendo per l’antico ricevitore FM/AM, anche i device stand-alone DAB+ e IP sembra si stiano fortemente riducendo, quantomeno rispetto a qualche anno fa.
Sembrerebbe paradossale, visto che la fruizione della radio in tecnica numerica (ed in generale la trasformazione della radio in un mezzo ibrido) sta appunto aumentando.
Eppure, costruttori importanti come Acoustic Research e Sanyo hanno interrotto la produzione di ricevitori IP, mentre altri, come Grace Digital l’hanno fortemente ridotta.Internet Radios 2 300x216 - Radio. Sorpresa (forse): dopo i ricevitori FM scompaiono anche quelli DAB e IP stand-alone
Per appurare se effettivamente si tratta di un fenomeno diffuso ed irreversibile, il portale RadioNet ha contattato cinque società che realizzano ricevitori audio-streaming: C. Crane Company (U.S.), Grace Digital (U.S.), Ocean Digital Technology (Hong Kong), Roberts Radio (U.K.) and Ruark Audio (U.K.), annotando i seguenti riscontri.

Nel merito, s
econdo il ceo e cofondatore di Grace Digital, Greg Fadul, il trend è effettivamente quello descritto: Ritengo che il numero di aziende che producono radio di stile classico abilitato alla ricezione di Internet Radio stia diminuendo – ha spiegato a RadioNet -, anche se abbiamo appena lanciato un nuovissimo prodotto (The Mondo+) ed abbiamo ulteriori modelli che lanceremo entro la fine del 2017″ (il device Mondo+ viene fornito con la piattaforma Chromecast di Google incorporata, ndr).
Kevin Champion, responsabile vendite di Ocean Digital Technology, per parte propria, pur convenendo sul fatto che molte aziende produttrici di ricevitori radio IP stiano abbandonando il mercato, ritiene che la causa non sia tanto il disinteresse dell’utenza, quanto la volontà di non assumere rischi industriali nell’ottica di un futuro incerto sui device per l’ascolto radiofonico.Internet Radios 3 300x198 - Radio. Sorpresa (forse): dopo i ricevitori FM scompaiono anche quelli DAB e IP stand-alone
Richard McKinney, direttore vendite di Ruark Audio, pensa invece che non si abbia a che fare “necessariamente con un declino”, dovendosi piuttosto parlare “di uno spostamento da ricevitori esclusivamente dedicati alla fruizione radiofonica a quelli in grado di sintonizzare qualsiasi servizio streaming“.
E, in effetti, l’azienda inglese Roberts Radio ha scelto il “Bluetooth streaming” (a.k.a. internet radio) come una delle caratteristiche dei suoi prodotti per la radio digitale, così smentendo il preteso trend negativo. 
Nel Regno Unito il segmento Internet Radio, anche se prevalentemente integrato con la piattaforma DAB/DAB+, è in crescita, seppure con una progressione abbastanza graduale”, ha dichiarato Rachel Cowle, responsabile marketing di Roberts Radio.
Parere conforme, anzi, addirittura opposto a quello più o meno fosco dipinto dagli altri player, viene espresso dalla californiana C. Crane Co:
Stiamo osservando una tendenza al rialzo della radio internet e la tecnologia si sta espandendo, ancorché leggermente“, ha dichiarato il fondatore Bob Crane, fondatore della C. Crane Company, secondo il qualeUn dispositivo autonomo per l’audio è un elemento d’elite che sarà sempre più ricercato”.Internet Radios 4 300x261 - Radio. Sorpresa (forse): dopo i ricevitori FM scompaiono anche quelli DAB e IP stand-alone Sebbene i cinque produttori di apparecchiature manifestino posizioni diverse, tutti concordano sul fatto che il ricevitore IP stand-alone non stia attirando più i consumatori, quantomeno non rispetto agli apparecchi promiscui, in grado di ricevere più piattaforme (IP, DAB/DAB+, FM ed eventualmente tv).
Nell’U.K., il DAB/DAB+ ha sicuramente ostacolato la crescita dei ricevitori internet radio stand-alone”, ha osservato McKinney di Ruark Audio, che ha aggiunto che di tutti i prodotti della casa inglese, “è il DAB/DAB+/Bluetooth R1MK3 quello che ha mostrato i migliori risultati in termini di vendite con una crescita annua di circa il 15%”. Secondo McKinney, “L’integrazione dei ricevitori Bluetooth nelle radio DAB/DAB+ sarà sempre maggiore, consentendo all’utente di indirizzare le stazioni web preferite verso dispositivi intelligenti utilizzando app gratuite come TuneIn.
Sull’importanza e sull’inevitabile sviluppo delle piattaforme aggregatrici (come appunto TuneIn o l’italiano FM World) conviene anche Grace Digital: “La necessità di raggiungere ed attingere a più piattaforme di contenuti è il motivo per cui la nuova radio Mondo+ viene fornita con il Chromecast di Google incorporato e può connettersi ad un numero
illimitato di altoparlanti/radio collegati via Wi-Fi in altre stanze, per competere con i sistemi multiroom di Bose e Sonos”, spiega Fasul.Internet Radios 5 300x248 - Radio. Sorpresa (forse): dopo i ricevitori FM scompaiono anche quelli DAB e IP stand-alone
E, in effetti, tutti gli interlocutori sono d’accordo che la maggiore area di business del futuro immediato sarà quello della
tecnologia intelligente per la casa. Secondo McKinney, I consumatori preferiranno l’accentramento e la semplificazione, attraverso un prodotto che farà tutto (non lo dice, ma ovviamente il riferimento è a soluzioni come Alexa di Amazon, ndr). Molti ascoltatori radiofonici sono restii verso una tecnologia in continua evoluzione e hanno ancora bisogno di un modello radiofonico stand-alone che sia semplice ed intuitivo”.
Ma su una cosa convengono tutti gli interpellati: il principale ostacolo all’affermazione dei ricevitori IP/DAB+ stand-alone è lo
smartphone, il device onnipresente con funzionalità praticamente sovrapponibili a qualsiasi ricevitore di forma classica, in grado di indirizzare i flussi audio  agli altoparlanti Bluetooth e ai sistemi audio collegati, compresi, anzi, soprattutto, quelli in auto (con soluzioni mirrorlink o car play).  “L’ascolto in viaggio è senza dubbio un importante contributore al passaggio delle abitudini di ascolto con gli smartphone, che sono un fattore importante in termini di limitazione allo sviluppo dei ricevitori dedicati”, ha dichiarato McKinney, che spiega come  l’azienda registri la tendenza di un numero sempre maggiore di clienti “che usano gli smartphone come fonte per tutte le esigenze audio, siano esse radio o streaming da un’altra piattaforma musicale come Spotify”.Internet Radios 7 300x257 - Radio. Sorpresa (forse): dopo i ricevitori FM scompaiono anche quelli DAB e IP stand-alone Tuttavia, lo streaming audio attraverso smartphone ha il suo lato negativo: Gli smartphone, come sappiamo, sono app-based” –  spiega Crane – “sicché la commutazione di applicazioni per la trasmissione di una stazione o host differente è molto frustrante e richiede molto tempo, in particolare durante l’ascolto notturno“. Per questo se il ricevitore stand-alone vorrà sopravvivere dovrà offrire una migliore funzionalità rispetto a quello del device telefonico ed un design più accattivante, che funga anche come complemento d’arredo. Le schermate più grandi e colorate sulle Internet Radio stanno diventando più popolari”, annota Crane, secondo il quale ancora oggi “molti consumatori non sanno che cosa sia la radio via Internet e come funzioni, scegliendo così soluzioni non congeniali al proprio stile di vita domestico. Ma una volta che si merabolizza il concetto di internet radio autonoma, i consumatori sono impazienti di mettere le mani sul nuovo giocattolo”, chiosa il produttore. “Best Buy vende milioni di radio da orologi senza connettività internet e tonnellate di Sonos, che sono ricevitori autonomi senza display – puntualizza Greg Fadul – Quindi il classico ricevitore radiofonico sarà sempre necessario, anche se dubito che ciò costituirà un ampio mercato“. (M.L. per NL)

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