Radio. Stellantis bypassa broadcaster e porta TuneIn sui cruscotti con integrazione nativa, indipendentemente da Android Auto e Apple CarPlay

L’accordo globale con la canadese Stingray (dal 2025 proprietaria del più importante aggregatore di flussi streaming radiofonici del mondo) prevede l’integrazione nativa dell’app TuneIn nei sistemi di bordo di alcuni nuovi modelli Stellantis. Non è una banalità, perché, grazie a tale accordo, saranno disintermediati i sistemi Android Auto ed Apple CarPlay e l’eventuale app di TuneIn […]
Radio Meeting 2026: 75% italiani ha ancora fiducia nella radio, ma competizione con mezzi è dura. Futuro oltre broadcast tra app, clip, dati

Dal Radio Meeting 2026 emerge un confronto tra broadcaster tradizionali e operatori digitali sulla valorizzazione dell’informazione audio. McVay Media Consulting suggerisce di puntare sui canali proprietari, Chora & Will Media di privilegiare la distribuzione sulle piattaforme frequentate dal pubblico. Rai, Radio 24, CairoRCS e gli altri partecipanti affrontano invece il rapporto tra archivi, nuovi formati […]
Radio. Catch up: in Italia recupero dei programmi è un mezzo fallimento. Funzionano pochi format, che avrebbero successo anche senza la radio

Negli USA quasi la metà dei consumatori di podcast considera importante poter riascoltare programmi radiofonici. Ma è un dato di interesse dichiarato, non di consumo. In Italia, invece, il successo del recupero delle trasmissioni si concentra su pochi modelli (che probabilmente funzionerebbero anche senza la radio che li ha originati in lineare), mentre i podcast […]
Radio. UK, Boom Radio investe quasi 1,2 mln di euro in TV per intercettare i baby boomer, indicando solo DAB+ e Alexa per farsi ascoltare

Boom Radio, la stazione nomen omen britannica, nata nel 2021 e distribuita senza frequenze AM/FM, punta sulla televisione per ampliare il pubblico con una campagna pubblicitaria da 1 milione di sterline (1,184 milioni di euro). Il messaggio pubblicitario cita come fonti di ascolto solo la piattaforma DAB+ e gli smart speaker Amazon (assistente Alexa), escludendo […]
Radio. Australia: 4BH vince con oldies, senior, digitale. Cridland stupito, ma Germania e UK avevano già indicato strada. In Italia invece…

La stazione australiana oldies 4BH raggiunge il 12,3% di share pur disponendo solo di una frequenza AM fortemente limitata, con una programmazione ampiamente realizzata in voicetracking e una struttura produttiva largamente esternalizzata. Ma, allo stesso tempo, l’emittente è fortemente radicata ed adeguatamente pubblicizzata in digitale (DAB+ e IP). Il caso – segnalato con enfasi dal […]
Non solo suffisso: anche il prefisso Radio perde funzione. Da Radio Academy ad Audio Academy. Obiettivo è rappresentare contenuto non funzione

Il caso britannico porta un passo avanti una tendenza che Newslinet aveva individuato prima nel 2021 e poi nel 2024: negli ecosistemi digitali il termine “Radio”, collocato prima (prefisso) o dopo (suffisso) il nome, può occupare (e quindi sottrarre) spazio senza aggiungere informazione distintiva. Ma eliminarlo non è una regola universale: funziona quando il marchio […]
Radio. Le emittenti sportive sono ancora essenziali? Sacramento Kings saluta KHTK dopo 32 anni: radiocronache prodotte in house per app e web

Dal 5 ottobre 2026, per ascoltare a Sacramento la radiocronaca dei Kings (squadra di pallacanestro di Sacramento, California, militante nella National Basketball Association) non ci si potrà più sintonizzare sugli storici 1140 kHz in AM: dopo 32 anni è terminato il rapporto con KHTK. La franchigia NBA porterà quindi produzione e distribuzione audio direttamente nel […]
Radio. UK, Global porta logiche OTT nel broadcasting: radio lineare gratis con pubblicità o pay ad free. Un modello (im)possibile in Italia

Con la formula Radio Plus, in Gran Bretagna per 4,99 sterline al mese si può ascoltare una famiglia di stazioni Global senza i normali break pubblicitari; con 9,99 l’offerta si allarga alle radio musicali del gruppo. Il programma resta lineare, con conduttori, informazione e palinsesto: a cambiare è il modello commerciale, che affianca alla tradizionale […]
Radio. Ascolto in streaming: dati europei mostrano crescita dell’IP, ma con metriche ancora poco omogenee. Ecco il quadro della situazione

Regno Unito, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Belgio e Svizzera stanno sviluppando sistemi sempre più dettagliati per misurare l’ascolto radiofonico via Internet perché i dati indicano una crescita della fruizione IP. Tuttavia, il confronto tra Paesi richiede cautela: cambiano metodologie, unità di misura e perimetri delle rilevazioni. Se è innegabile che la diffusione dell’IP stia assumendo […]
Radio. L’aggregatore FM-world sta crescendo segnando trend molto particolari, indiziari della mutata forma del consumo radiofonico in Italia

Se gli aggregatori globali diventano nuovi gatekeeper della radio, in Italia FM-world prova una strada diversa: tecnologia, distribuzione, dati e servizi B2B mantenendo in capo agli editori la relazione con l’ascoltatore. Con un potenziale pubblicitario ancora largamente da esprimere attraverso programmatic audio, targeting contestuale e modelli di revenue sharing. E mentre l’utilizzo cresce molto più […]
