Radio. UK, Boom Radio investe quasi 1,2 mln di euro in TV per intercettare i baby boomer, indicando solo DAB+ e Alexa per farsi ascoltare

Boom Radio, la stazione nomen omen britannica, nata nel 2021 e distribuita senza frequenze AM/FM, punta sulla televisione per ampliare il pubblico con una campagna pubblicitaria da 1 milione di sterline (1,184 milioni di euro). Il messaggio pubblicitario cita come fonti di ascolto solo la piattaforma DAB+ e gli smart speaker Amazon (assistente Alexa), escludendo […]
Radio. Australia: 4BH vince con oldies, senior, digitale. Cridland stupito, ma Germania e UK avevano già indicato strada. In Italia invece…

La stazione australiana oldies 4BH raggiunge il 12,3% di share pur disponendo solo di una frequenza AM fortemente limitata, con una programmazione ampiamente realizzata in voicetracking e una struttura produttiva largamente esternalizzata. Ma, allo stesso tempo, l’emittente è fortemente radicata ed adeguatamente pubblicizzata in digitale (DAB+ e IP). Il caso – segnalato con enfasi dal […]
Podcast. Pubblicità audio a +9,9% nel 2026, ma 55% degli ascoltatori denuncia troppi spot. E mentre cresce l’offerta, la misurazione cambia

Il mercato mondiale dell’audio online raggiungerà 16,6 miliardi di dollari di investimenti pubblicitari. Ma siamo vicini al tappo della pubblicità audio: negli USA soltanto l’8,6% degli ascoltatori accetterebbe ulteriori inserzioni per mantenere gratuiti i podcast. Intanto iHeart, gruppo audio di matrice radiofonica, perde pubblico pur aumentando i programmi distribuiti, Spotify rinnova Joe Rogan e le piattaforme […]
Radio. Tra disintermediazione delle reti broadcast e controllo dei contenuti (e della pubblicità): il caso dell’aggregatore TuneIn

L’evoluzione della distribuzione di contenuti radiofonici tra aggregatori, piattaforme integrate automotive (di proprietà o terze) ed intelligenza artificiale ridefinisce il concetto stesso di accesso al di sopra delle reti broadcast. Il dibattito internazionale, dalle riflessioni del futurologo radio James Cridland alle strategie industriali di Stingray – il nuovo proprietario di TuneIn, il più importante collettore di […]
Radio. Android Automotive si propone come sistema nervoso software-defined. Nuova fase di disintermediazione broadcast sulle quattro ruote?

Google spinge Android Automotive (che a differenza di Android Auto gode di una connettività autonoma da quella dello smartphone dell’automobilista) oltre l’infotainment, trasformandolo nel cuore operativo dei veicoli software-defined (SDV). Un passaggio che ridefinisce la relazione tra utente, contenuti e piattaforme. E che, ancora una volta, mette sotto pressione la centralità della radio in auto. […]
Ormai anche over 55 migrano verso streaming audio: James Cridland (futurologo radiofonico): ripensare subito proposta unica mezzo radio

Cresce l’ascolto di Spotify e YouTube Music tra i 55+, cala la radio lineare via etere nel lungo periodo e i podcast conquistano l’auto: le evidenze illustrate dal futurologo della radiofonia James Cridland impongono una revisione strategica del ruolo della radio.
Radio. UK: WSQK stazione nata per promuovere ultima stagione di Strange Things. Format immersivo per far sentire ascoltatore parte della serie

In Gran Bretagna sta creando forte attenzione mediatica WSQK The Squawk, pop-up station del gruppo britannico Global (quello di Capital e Heart) che traduce nel mondo reale (DAB+ a Londra e IP in tutto il mondo) la stazione anni ’80 di fantasia della serie tv Strange Things basata su un formato immersivo (modello ideato e depositato […]
USA, Tesla chiude anche alla FM (oltre all’AM): streaming di TuneIn basta. E in Europa si cerca rifugio tra prominence ed obbligo autoradio

Altro che difendere le onde medie: Tesla toglierà tout court pure i sintonizzatori FM dai modelli base del mercato USA. E ciò mentre in Europa broadcaster e istituzioni tentano di reagire alle determinazioni antiradio dell’automotive. EBU, infatti, ha rilanciato l’iniziativa Radio Ready per la prominence sui cruscotti digitali, mentre l’Italia ha notificato a Bruxelles la […]
Radio. James Cridland a NL: l’automotive sta rendendo sempre più difficile trovare la radio sul cruscotto. Occorre pretendere una prominence

James Cridland (futurologo della radio): spostamento dello switch-off FM vs DAB+/IP dei privati in Svizzera dopo il 31/12/2026? Penso che gli ottantenni non dovrebbero parlare del futuro della radio… Le case automobilistiche stanno rendendo la radio più difficile da trovare. Questo è un errore, dal momento che è dimostrato che la radio è una delle […]
Radio. Prominence: Italia pioniera ma ritardi procedura favoriscono sorpasso. Vero nodo non è tutela broadcast, ma accesso one click al mezzo

Le case automobilistiche stanno scoprendo di poter monetizzare il controllo del cruscotto, così il rischio è che l’auto diventi un casello autostradale, dove l’utente e/o l’editore devono pagare un pedaggio per garantire la visibilità della radio. Un modello simile a quello degli app store digitali, con il dashboard trasformato in un mercato regolato dal costruttore. […]
