Radio Tv. Anche TG ed i notiziari radiofonici si adattano alla short attention economy del web. Sintesi notizie in apertura diventa regola

In un’epoca dominata dallo scrolling rapido e dai consumi frammentati, anche i TG ed i giornali radio si trasformano e si adeguano alla short attention economy. Non basta più il titolo forte d’apertura: occorre la versione compressa del notiziario per chi non vuole o non può seguirlo tutto. Sintesi Nell’era della short attention economy, anche […]
Tv. Onnipresenza smart tv sta cambiando abitudini utenti che metabolizzando icone su home page e scelta a frecce dimenticano gli LCN lineari

Analisti: entro dieci anni gli LCN subiranno una enorme perdita di rilevanza, a fronte dell’esplosione del potere del content naming nella ricerca cross-platform (attraverso la barra di ricerca unica per contenuto e non per piattaforma). Le Smart TV sono ormai un asset centrale della fruizione audio/video in casa: cambiamenti profondi tra accesso, comportamento, ricerca tra […]
OTT. Streaming globale: crollo del 24% delle commissioni scripted tv nella prima metà del 2025. La fine del peak TV? E’ l’effetto gigantismo

Dopo anni di bulimia produttiva, gli streamer globali tagliano gli investimenti per la scripted tv (il macrosistema della fiction televisiva): il primo semestre 2025 segna un calo senza precedenti, con impatti differenziati per piattaforma e area geografica. E’ il segnale della fine della peak tv, la televisione on demand dai cataloghi sterminati, incessantemente alimentati. Sintesi […]
Media. La AIO penalizza i content creator, ma senza di essi la I.A. si atrofizza. Così le big tech dovranno alla fine alimentare gli editori

Dalla SEO al AIO (Artificial Intelligence Optimisation): l’informazione attraversa una metamorfosi che rischia di travolgere l’intera filiera dei media. Chatbot e marketplace mettono in crisi i modelli basati sul traffico, mentre radio e tv subiscono la cancellazione algoritmica. Ma quello tra content provider umani e I.A. è un rapporto simbiotico, cosicché il futuro non potrà […]
Radio. Minuti che contano: i social media spingono alla riduzione della durata dei brani musicali. La radio si deve necessariamente adeguare?

Nell’era dello streaming, la durata media dei brani oscilla dai 25 secondi di TikTok ai 3’30’’ della radio lineare.Un ritorno alla storica “regola dei 3 minuti”, nata negli anni ’60 per esigenze tecniche e commerciali.Ma esperti e operatori avvertono: l’emozione non si misura col cronometro, ogni genere richiede il suo tempo ed i capolavori dovrebbero […]
Tv. Upfront USA (vendita anticipata spazi pubblicitari in nuovi palinsesti) certifica crisi tv lineare broadcast davanti alle proposte AVOD

Negli Stati Uniti lo streaming AVOD (la tv streaming on demand sostenuta dalla pubblicità, quindi del tutto o parzialmente free) domina gli upfront (la collocazione anticipata degli spazi pubblicitari alla presentazione dei nuovi palinsesti), superando la TV lineare sia per raccolta pubblicitaria che per tempo di visione. L’universo completo della Connected TV cresce del 34,6% ed […]
Radio. Microinvestitori più orientati a social e search (ma con incognita AI). Soccorre adv areale come terminale informativo e radio hub

Il mercato pubblicitario locale, un tempo pilastro del fatturato radiofonico, è ormai appannaggio delle piattaforme social e sottoposto al drenaggio commerciale dei motori di ricerca, mentre l’intelligenza artificiale minaccia di ridisegnare gli equilibri dell’advertising digitale. Secondo gli analisti si tratta di un trend irreversibile, al pari di quello della carta stampata, che condurrà le radio […]
Tv. Visione sequenziale serie tv (full-season drop) vs. rilascio cadenzato: Netflix massimizza picco, Prime allunga coda. Chi ha ragione?

Frattura strategica nello streaming video: Netflix punta sul full-season drop (binge watching, la visione sequenziale delle puntate di una serie) per concentrare ascolti e limitare l’uscita verso altre piattaforme, mentre Prime Video ed altri OTT scelgono la coda lunga (2-4 puntate alla volta) a fronte di un catalogo più ampio per favorire permanenza a lungo […]
Radio. UK, RAJAR Q2/2025: crolla (ancora) l’ascolto dei giovani. Ma gli esperti si chiedono: sono gli editori che non sanno intercettarli?

RAJAR, l’indagine ufficiale sull’ascolto radiofonico in Gran Bretagna, ha reso noti i dati del Q2/2025, il secondo trimestre 2025, annotando l’ennesimo grave calo dell’ascolto giovanile. Ma gli esperti inglesi si chiedono: siamo sicuri che non siano gli editori che non sanno più parlare (nel modo giusto) ai giovani ascoltatori che quindi cercano soddisfazioni altrove? Sintesi […]
Riduzione contributi pubblici ed ingerenza I.A. (con assimilazione contenuti ed emarginazione nei budget) problemi gravi per radio-tv

Ad aver tenuto alta l’attenzione degli editori radiotelevisivi questa settimana sono stati due fatti di matrice completamente differente, ma che concorrono, insieme, ad aggravare la crisi, per certi versi strutturale, dei media tradizionali: l’improvvisa (perchè apparentemente imprevedibile) riduzione dei contributi previsti dal fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e […]