Radio. UK, Global porta logiche OTT nel broadcasting: radio lineare gratis con pubblicità o pay ad free. Un modello (im)possibile in Italia

Con la formula Radio Plus, in Gran Bretagna per 4,99 sterline al mese si può ascoltare una famiglia di stazioni Global senza i normali break pubblicitari; con 9,99 l’offerta si allarga alle radio musicali del gruppo. Il programma resta lineare, con conduttori, informazione e palinsesto: a cambiare è il modello commerciale, che affianca alla tradizionale […]
Radio. Grandi eventi amplificano notorietà marchio, centrale in misure ascolto Day After Recall. Ma investimenti milionari sono giustificati?

Concerti, tour, festival proprietari e grandi manifestazioni pubbliche sono diventati una componente centrale delle strategie delle principali emittenti radiofoniche. La spiegazione più immediata riguarda marketing, sponsor, contenuti social e presidio territoriale. Ma in un sistema di rilevazione basato sul ricordo dichiarato dell’ascolto del giorno precedente (cd. day after recall, architrave della rilevazione dichiarativa CATI), la […]
Tv. UK, piattaforma Freely, ponte tra DTT e IP per preparare utente a post-broadcast. Modello replicabile in Italia senza traumi tecnologici?

La vera intuizione della piattaforma inglese Freely non è portare i canali televisivi lineari già presenti sul DTT via IP. Questo, tecnicamente, accade già da anni attraverso app, portali BVOD, smart TV, piattaforme OTT e dispositivi connessi. La novità è un’altra: trasferire la distribuzione televisiva sull’IP senza obbligare l’utente a cambiare linguaggio d’uso. In pratica, […]
Tv. La prima serata si vince prima: access prime time diventa nuovo centro strategico della televisione generalista

La televisione lineare italiana sta attraversando una trasformazione strutturale profonda: il punto decisivo della competizione non è più il programma delle 21.20, ma la capacità di conquistare e trattenere il pubblico già tra le 20.30 e le 22. Una dinamica che sta ridefinendo strategie editoriali, raccolta pubblicitaria e valore competitivo delle reti. Sintesi La televisione […]
Radio. Tra disintermediazione delle reti broadcast e controllo dei contenuti (e della pubblicità): il caso dell’aggregatore TuneIn

L’evoluzione della distribuzione di contenuti radiofonici tra aggregatori, piattaforme integrate automotive (di proprietà o terze) ed intelligenza artificiale ridefinisce il concetto stesso di accesso al di sopra delle reti broadcast. Il dibattito internazionale, dalle riflessioni del futurologo radio James Cridland alle strategie industriali di Stingray – il nuovo proprietario di TuneIn, il più importante collettore di […]
Radio. Sveglia sull’on demand: l’allarme dagli USA e i ritardi strutturali degli editori europei che non sfruttano le opportunità tecnologiche

Allarme dai dati di Edison Research: negli Stati Uniti cresce tra la popolazione (anche maggiore di 50 anni, area core per la radio da 15 anni a questa parte) l’ascolto audio digitale, mentre la radio resta ancorata al flusso lineare. Le app non evolvono, i siti non attraggono, l’offerta on demand resta marginale. E mentre […]
Tv. DVB World 2026: operatori si preparano a futuro totally IP. DVB-I contatto tra mondo televisivo disintermediato dalle reti broadcast

Dal DVB World 2026 di Amsterdam tenutosi dal 17 al 18 marzo, è emersa una trasformazione già operativa nel mondo televisivo: integrazione tra broadcast e broadband, diffusione del DVB-I (con contributo della HbbTv) e centralità dell’intelligenza artificiale. Niente di nuovo invero, almeno per chi legge queste pagine: la TV abbandona definitivamente il paradigma lineare puro […]
Ormai anche over 55 migrano verso streaming audio: James Cridland (futurologo radiofonico): ripensare subito proposta unica mezzo radio

Cresce l’ascolto di Spotify e YouTube Music tra i 55+, cala la radio lineare via etere nel lungo periodo e i podcast conquistano l’auto: le evidenze illustrate dal futurologo della radiofonia James Cridland impongono una revisione strategica del ruolo della radio.
Radio. Pubblicità: perché un preroll da 30″ all’avvio dello streaming audio irrita più di cluster da 2 minuti nella programmazione lineare?

Nell’era della progressiva disintermediazione delle reti radiofoniche broadcast, una delle criticità più discusse riguarda il formato pubblicitario in cd. preroll: lo spot (o il carosello di spot) che precede l’avvio del flusso streaming. E ci si chiede: perché un annuncio di 20 o 30 secondi prima dell’ascolto lineare risulta spesso più fastidioso di un cluster […]
Audio. USA, parlato: sorpasso storico podcast vs radio lineare. Segnale forte anche per Italia, dove mercato è ancora acerbo ma in fermento

Il sorpasso è di quelli destinati a far discutere: per la prima volta nella storia recente dell’audio americano, i podcast hanno superato la radio lineare via etere nella quota di tempo dedicata ai contenuti parlati. A certificarlo è l’ultimo aggiornamento di Share of Ear®, il sistema proprietario di misurazione dei consumi audio sviluppato dall’istituto americano […]
