Radio 4.0. L’ascolto medio radiofonico è di 20 minuti? E allora facciamo la radio zippata!

Lo scenario che emerge dalle indagini sull’ascolto radiofonico degli ultimi anni presenta una progressiva erosione dell’uso di device tradizionali “consumer” a vantaggio di una situazione ibrida che è dominata principalmente dall’ascolto in mobilità delle autoradio nelle vetture, e statica da “altre piattaforme” quali DTT e streaming web. Sappiamo che gran parte dell’ascolto della radio avviene […]
Mutatis mutandis

Con un approccio etnoantropologico potremmo separare i radiofonici tra negazionisti ed evoluzionisti.
Radio digitale. Perché non si farà mai uno switch-off e perché l’approccio tecnologico neutrale salverà la radio

I punti fermi: la multipiattaforma, cioè la tendenza della radio a presidiare più piattaforme eterogenee distributive dei propri contenuti per esigenze contingenti (progressiva scomparsa dei ricevitori FM stand-alone) e strategiche (opportunità bisensoriali); la radio ibrida, ovvero l’impiego di più vettori per garantire il raggiungimento dell’utenza in attesa del carrier unico in un ambiente totalmente IP, […]
Radio. Sondaggio FB tra gli operatori: radio italiana se la cava, ma la lode è lontana

Dopo gli articoli critici dei giorni scorsi sulle tendenze contenutistiche della radiofonia italiana e sullo stato delle emittenti locali, risultati top clicked a dimostrare l’interesse per l’argomento, diamo conto dei risultati di un interessante sondaggio informale su Facebook condotto dal noto dj Marco Biondi, a riguardo della percezione del medium radiofonico da parte dei suoi […]
Generazioni radiofoniche

Il futuro della radio è on demand? Alcuni indicatori, come il Rapporto Miller che negli USA preoccupa i broadcaster e fa discutere i centri media, sembrerebbero indicare uno sviluppo della radio nella direzione di soluzioni alla Spotify o Pandora, integrando conduzione/intrattenimento/informazione con scelte musicali personalizzate.
