Radio Meeting 2026: 75% italiani ha ancora fiducia nella radio, ma competizione con mezzi è dura. Futuro oltre broadcast tra app, clip, dati

Dal Radio Meeting 2026 emerge un confronto tra broadcaster tradizionali e operatori digitali sulla valorizzazione dell’informazione audio. McVay Media Consulting suggerisce di puntare sui canali proprietari, Chora & Will Media di privilegiare la distribuzione sulle piattaforme frequentate dal pubblico. Rai, Radio 24, CairoRCS e gli altri partecipanti affrontano invece il rapporto tra archivi, nuovi formati […]
Radio. Catch up: in Italia recupero dei programmi è un mezzo fallimento. Funzionano pochi format, che avrebbero successo anche senza la radio

Negli USA quasi la metà dei consumatori di podcast considera importante poter riascoltare programmi radiofonici. Ma è un dato di interesse dichiarato, non di consumo. In Italia, invece, il successo del recupero delle trasmissioni si concentra su pochi modelli (che probabilmente funzionerebbero anche senza la radio che li ha originati in lineare), mentre i podcast […]
Podcast. Pubblicità audio a +9,9% nel 2026, ma 55% degli ascoltatori denuncia troppi spot. E mentre cresce l’offerta, la misurazione cambia

Il mercato mondiale dell’audio online raggiungerà 16,6 miliardi di dollari di investimenti pubblicitari. Ma siamo vicini al tappo della pubblicità audio: negli USA soltanto l’8,6% degli ascoltatori accetterebbe ulteriori inserzioni per mantenere gratuiti i podcast. Intanto iHeart, gruppo audio di matrice radiofonica, perde pubblico pur aumentando i programmi distribuiti, Spotify rinnova Joe Rogan e le piattaforme […]
Radio. Dalla frequenza allo stream: per le emittenti la partita si gioca sull’accesso. App, smart speaker e aggregatori cambiano i preset

Negli Stati Uniti, tra i 13-34enni, il dispositivo mobile ha superato il ricevitore AM/FM come modalità di accesso all’audio in automobile: nel Q2 2026 (secondo trimestre) il mobile valeva il 46% del tempo, contro il 43% del ricevitore. Ma la distinzione tra dispositivo e contenuto è decisiva: nel Q1 2026, AM/FM, rappresentava ancora il 46% del […]
Radio. UK, Global porta logiche OTT nel broadcasting: radio lineare gratis con pubblicità o pay ad free. Un modello (im)possibile in Italia

Con la formula Radio Plus, in Gran Bretagna per 4,99 sterline al mese si può ascoltare una famiglia di stazioni Global senza i normali break pubblicitari; con 9,99 l’offerta si allarga alle radio musicali del gruppo. Il programma resta lineare, con conduttori, informazione e palinsesto: a cambiare è il modello commerciale, che affianca alla tradizionale […]
Radio. Pubblicità: mezzo tiene, modello commerciale molto meno. In Italia rischio è gestire sopravvivenza anziché progettare crescita

La radio continua a dimostrare una capacità di tenuta che altri media tradizionali hanno perso da tempo. Tuttavia, la resilienza del mezzo e la salute del suo modello pubblicitario non sono la stessa cosa. In Italia la raccolta del primo semestre 2026 arretra del 3,7%, con un preoccupante giugno a -11,5%, mentre nel Regno Unito […]
Radio. Anche NAB aderisce a Radio Ready: scomparsa radio da cruscotto è problema mondiale. Ora dopo l’enorme tempo perso si tenta la rincorsa

La National Association of Broadcasters (NAB), la principale organizzazione rappresentativa dell’industria radiotelevisiva statunitense, ha aderito a Radio Ready, la coalizione internazionale costituita per preservare visibilità, accessibilità e reperibilità della radio nei sistemi di infotainment delle auto connesse. L’ingresso della prima organizzazione industriale statunitense ad aderire all’iniziativa certifica definitivamente la dimensione mondiale di un problema che […]
Media. MFW (Mad Fucking Witches) come un collettivo australiano è riusciuto a “spegnere” radio e podcast colpendo i loro inserzionisti

In Australia il collettivo MFW (Mad Fucking Witches) non contesta soltanto i contenuti radiotelevisivi o podcast accusati di misoginia o razzismo: identifica gli inserzionisti, mobilita migliaia di utenti e rende economicamente rischioso finanziare i relativi conduttori o i podcaster. I casi Alan Jones, Marty Sheargold e Kyle Sandilands mostrano come la brand safety possa incidere […]
Radio. UK, AA/WARC: cresce raccolta (IP in testa). Italia invece arretra a giugno (-11,5%). Editori anziché evolvere, restringono perimetro

Secondo l’ultimo rapporto trimestrale sulla spesa pubblicitaria nel Regno Unito AA/WARC – creato dalla collaborazione tra l’Advertising Association (AA) e WARC (World Advertising Research Center) – la radio IP è stata il mezzo pubblicitario con la crescita più elevata nel primo trimestre 2026, mentre l’intero comparto radiofonico ha guadagnato il 4,2%. In Italia la raccolta […]
Radio. UK: Times Radio e Boom Radio si promuovono a vicenda. Perché cross promotion tra emittenti è normale in TV ma resta tabù radiofonico?

L’accordo tra due note emittenti radiofoniche britanniche (Times Radio e Boom Radio) riapre un tema poco esplorato: mentre la televisione convive da anni con campagne pubblicitarie anche tra concorrenti (cd. cross promotion), la radio continua a considerarle un tabù (o quasi). Una differenza che affonda le radici nella storia commerciale dei due mezzi, ma che […]
