Advertising: lieve ma comprensibile (e previsto) decrescita

I dati di Nielsen Media Research dicono che stampa e radio sono in buona salute, mentre la tv perde colpi. Schizza a +42,5% la rete


Ecco i consueti dati rilasciati da Nielsen Media Research circa gli investimenti pubblicitari, sui vari media italiani, nel primo quadrimestre del 2007. Il mercato (che, ad oggi, conta un giro d’affari da 2,9 mld di euro) resta piuttosto stazionario, facendo segnalare solo un comprensibile (e, per altro, previsto) calo dello 0,1%. Nei primi due mesi dell’anno, però, i dati non erano stati poi così incoraggianti, salvo riprendersi nei mesi di marzo ed aprile (+4,4% e +2,4% rispetto ai mesi precedenti). In particolare, i settori di stampa e radio fanno registrare lievi ma importanti aumenti per quel che concerne gli investimenti: +3,3% la stampa (al cui interno, però, i dati relativi a quotidiani, settimanali e mensili, presentano differenze sostanziali, con i primi e i terzi in trend positivo ed i settimanali che perdono terreno) e +1,7% la radio, nonostante un inizio d’anno balbettante. Continua il lieve ma imperterrito calo della tv, che perde il 2,9% rispetto al 2006, come, d’altronde, era stato annunciato. Schizza, invece, la quota d’investimenti della rete, che rispetto all’anno scorso guadagna nientemeno che il 42,5%, proseguendo la sua galoppata verso i media di maggior impatto pubblicitario. Da quest’anno, poi, sono presenti nelle rilevazioni anche free press e tv satellitari: i primi hanno raccolto complessivamente 28,9 milioni di euro, pubblicando 25mila annunci; i secondi hanno raccolto 24 milioni, trasmettendo 52mila annunci. (L.B. per NL)

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