Ascolti radiofonici: quando la Radio diventa sempre più televisiva

La radio in tv paga: eccome se paga, come dimostra la premiazione da parte di Radio Monitor delle emittenti radiofoniche nazionali che hanno uno sbocco televisivo.

Prova ne è che se si togliessero le contribuzioni dell’ascolto attraverso tv (in prevalenza DTT) dal dato complessivo, molte distanze tra i competitor si colmerebbero. Per comprendere la valutazioni anzidette, si assumano i dati del 1° semestre 2016 nella sezione ascoltatori per device, con riferimento alla colonna totale ascoltatori radio (35.611.000) posta in relazione agli ascolti “via tv”. Lì troviamo sul podio RTL 102,5 con 922.000 su 6.996.000, cioè una incidenza di oltre il 13%. Segue Radio Italia, con 497.000 ascolti su 4.446.000: più dell’11%! Per m2o l’incidenza è quasi del 9% (138.000 su 1.581.000), poco più di Capital (8,3%, totalizzando 138.000 su 1.655.000), mentre per Deejay pesa il 4,3% (208.000 su 4.849.000) come R 101 (73.000 su 1.686.000). Poco rilievo (2,3%) per Kiss Kiss (46.000 su 1.991.000) e contribuzione insignificante invece per Radio 105 (poco sopra il 2%, con 101.000 su 4.647.000), RDS (idem, con 94.000 su 4.618.000), Virgin Radio (peso specifico dell’1,5%: 34.000 su 2.364.000), Radio 24 (meno dell’1%: 17.000 su 2.011.000), RMC (1,3%, 15.000 su 1.149.000). Buona visione. (M.L. per NL)
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