C’è la mamma, c’è il papà e c’è la televisione: l’educazione familiare si confonde con l’intrattenimento, dando fiducia ai programmi televisivi, ormai padroni del tempo dei bambini.
Con l’arrivo di Vimpelcom, Wind, la società telefonica nata da una costola dell’Enel, poi passata alla Orascom di Naguib Sawiris e ora ai russi, è pronta per una nuova stagione.
Chiara Mauri – Professore ordinario di Economia e gestione delle Imprese e Preside della facoltà di Scienze dell’Economia e della gestione aziendale presso l’Università della Valle d’Aosta, nonché Professore a contratto presso l’Università Bocconi e docente senior dell’area marketing della Bocconi School of Managment – racconta e studia il marketing attraverso le piccole e medie imprese, grazie alle quali si soddisfa il consumatore, anticipandone le esigenze.

Il primo trimestre 2011 del mercato pubblicitario radiofonico (84,5 mln di euro) è in calo del 5% rispetto allo stesso periodo 2010. I primi quattro mesi dell’anno (114,4 mln di euro) determinano una maggiore contrazione: meno 7%.

Canale 2000 fu uno degli esperimenti dei Marcucci, la famiglia dei fondatori di
Elefante – TVS Telexpress, la prima televisione "nazionale" privata italiana, di cui abbiamo già dato conto in questa rubrica.
Sarà il gusto di emulare il suo guru politico Berlusconi, sarà che si è trattato di una grossa messa in scena, sarà che il padrone oggi ha bisogno di una forte mano dal giornale di famiglia dopo il terremoto elettorale.
Dopo la conferma in appello della batosta elettorale di primo grado, il governo Berlusconi s’avvia, con rabbia, verso l’archiviazione della sua sventurata esperienza.
Come osservato su queste pagine in occasione dell’approvazione del D.L. 34/2011 (convertito nella L. 75/2011), le regole introdotte per lo sfruttamento dello spettro radioelettrico da parte degli operatori tv dopo la sottrazione dei 9 canali del dividendo esterno (61/69 UHF) intonano il de profundis per il digitale radiofonico terrestre sulle frequenze 174-230 MHz.
Mentre l’Italia ancora non ha fissato una data per il recepimento del cosiddetto “Telecom Package”, il pacchetto delle nuove direttive europee destinate a cambiare il quadro regolatorio delle comunicazioni elettroniche, l’ultimo rapporto della Commissione Europea sullo stato di attuazione della Digital Agenda fotografa la situazione della rete a larga banda e dell’uso dei servizi internet nel nostro paese.

Mondadori starebbe pensando di disfarsi della propria extension radiofonica che, nonostante il trascorso del primo lustro di consolidamento non starebbe dando agli azionisti le soddisfazioni economiche che l’investimento effettuato aveva fatto sperare.