Class Editori distribuisce dividendo 0,010 euro per azione. Sì al bilancio 2007

I ricavi operativi di Class Editori sono aumentati del 3,9%, passando da 112,4 a 116,7 milioni di euro


da Franco Abruzzo.it

L’andamento è stato determinato principalmente dalla crescita dei ricavi pubblicitari, pari all’8,1% (da 62,6 a 67,6 milioni di euro) e più che doppia rispetto alla media del mercato (+3,1%, fonte Nielsen Media Research), e dei ricavi dell’area televisiva, relativi alla tv digitale e ai circuiti di outdoor tv degli aeroporti e delle metropolitane di Milano e Roma gestiti dalla controllata Telesia, aumentati dell’11%. L’Assemblea degli azionisti di Class Editori, riunitasi oggi sotto la presidenza del professor Victor Uckmar, ha approvato in sede ordinaria il bilancio consolidato di Class Editori e il bilancio d’esercizio della capogruppo al 31 dicembre 2007, unitamente alle relazioni degli amministratori, così come già approvati dal consiglio di amministrazione del 27 Marzo 2008. Il valore totale della produzione è stato pari a 121,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il risultato del 2006 ma praticamente senza ricavi straordinari. Nell’esercizio precedente erano state contabilizzate sopravvenienze attive e plusvalenze legate ad operazioni straordinarie per circa 5 milioni di euro, contro 800mila euro dell’esercizio 2007. I costi operativi sono rimasti costanti, nonostante l’aumento delle sopravvenienze passive, delle perdite su crediti, la crescita dei prezzi delle materie prime (carta) e di quelli commerciali variabili legati alle vendite di pubblicità, nonchè l’aumento dei costi relativi al personale. Il margine operativo lordo (Ebitda) è ammontato a 11,4 milioni di euro, in linea con il 2006. Il risultato operativo netto, pari a 3,8 milioni di euro, si confronta con quello dell’esercizio precedente, pari a 4,7 milioni, che aveva appunto beneficiato di circa 5 milioni di proventi straordinari. L’utile ante imposte è ammontato a 3,8 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2006. Il cash flow (somma di utile netto e ammortamenti) è salito del 16%, a 8,1 milioni di euro. La posizione finanziaria netta è migliorata, passando da un indebitamento netto complessivo di 14,7 milioni di euro a 12,8 milioni di euro.

Class Editori S.p.A. ha chiuso l’esercizio 2007 con un valore della produzione pari a 45,7 milioni di euro (49,0 milioni di euro nel 2006). L’utile ante imposte è ammontato a 3,1 milioni di euro (4,2 nel 2006), mentre il risultato netto è ammontato a 1,1 milioni di euro. Sulla base degli andamenti 2007 e dei primi mesi del 2008, grazie anche al continuo e costante controllo dei costi di produzione, al lancio di nuovi servizi speciali e all’avvio delle attività della nuova controllata Honyvem nel mondo delle banche, si prevede un miglioramento della redditività. L’Assemblea ha deliberato di distribuire ai soci un dividendo pari a 0,010 euro per azione. Il dividendo sarà messo in pagamento il 15 maggio 2008, contro stacco della cedola n.12 che avverrà il 12 maggio 2008. L’Assemblea degli azionisti, inoltre, ha approvato e deliberato l’attribuzione al Consiglio di Amministrazione di una nuova delega valida per un periodo di 18 mesi (con conseguente revoca della precedente) per l’acquisto e la disposizione di azioni proprie, in una o più tranches, entro il limite del 10% del capitale sociale e comunque entro i limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato. Il prezzo unitario d’acquisto è determinato in un minimo di 0,10 euro (pari al valore nominale), con un prezzo massimo non superiore al 20% della media aritmetica del prezzo ufficiale di borsa, nei tre giorni di trattazione precedenti a quello in cui venga effettuata l’operazione di acquisto. L’Assemblea degli azionisti, in sede straordinaria ha attribuito al Consiglio di Amministrazione, previa revoca delle deleghe a suo tempo conferite e non ancora attuate, la facoltà di aumentare il capitale sociale mediante emissione di azioni ordinarie di categoria A da attribuire a pagamento o gratuitamente agli attuali soci (ai sensi dell’articolo 2443 del Codice Civile) ovvero da attribuire ai dipendenti e ai collaboratori della società (ai sensi degli articoli 2441 e/o 2349 del Codice Civile e dall’art 134 D.Lgs 58/1998), e la facoltà di emettere prestiti obbligazionari convertibili (ai sensi dell’articolo 2420 ter del Codice Civile).

L’aumento di capitale da deliberarsi da parte del Consiglio di Amministrazione a favore degli attuali soci potrà essere di un ammontare massimo di nominali Euro 5.000.000,00, da attuarsi mediante emissione di massimo 50.000.000 di azioni di categoria A, da assegnare gratuitamente, nei limiti delle riserve disponibili, o da offrire in opzione a pagamento, e potrà essere deliberato in una o più volte, entro il termine di cinque anni dalla delibera di approvazione della proposta. Al Consiglio di Amministrazione sono stati attribuiti i più ampi poteri per la definizione del prezzo di sottoscrizione delle azioni di nuova emissione, per la definizione dei termini e delle modalità di esecuzione dell’aumento di capitale. L’aumento di capitale riservato ai dipendenti e collaboratori, da deliberarsi da parte del Consiglio di Amministrazione, potrà essere di un ammontare massimo di nominali Euro 185.000, da attuarsi mediante emissione di un numero massimo di 1.850.000 azioni di categoria A, e potrà essere deliberato in una o più volte, entro il termine di cinque anni dalla data di approvazione della proposta. In caso di assegnazione gratuita delle azioni, il loro controvalore verrà prelevato da Riserva da costituirsi per pari importo contestualmente all’attribuzione della delega mediante utilizzo di corrispondente somma tratta da Riserve disponibili. Per quanto attiene all’emissione di prestiti obbligazionari convertibili, da deliberarsi da parte del Consiglio di Amministrazione, essa potrà essere di un importo massimo complessivo di Euro 15.000.000,00 mediante emissione di obbligazioni convertibili, e/o con diritti di sottoscrizione (cum warrant) da emettere anche in valuta estera, ove consentito, di volta in volta nei limiti di legge e con i necessari aumenti di capitale a servizio dei prestiti. (Rem/Zn/Adnkronos)

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