CNT Informa n. 9 – Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni

CNT: diritti residuali, penalizzate le tv locali; MINCOM: convegno a Genova sulle emittenti locali; DMT: verso il monopolio delle postazioni; EDITORIA: tavolo di lavoro con la prefettura di Napoli; Impianti : ancora veleni all’Ispettorato Campania


CNT DIRITTI RESIDUALI DEI PRODOTTI AUDIOVISIVI
PENALIZZATE LE TV LOCALI
L’Agcom sta svolgendo un’indagine conoscitiva in materia di attribuzione di diritti residuali sui prodotti audiovisivi. Attualmente la disciplina è demandata alla contrattazione tra le parti e l’attribuzione ai produttori indipendenti di quote di diritti residuali avvengono dopo 7 anni per i film, fiction e cartoni animati e 5 anni per i documentari. Il CNT denuncia l’assenza di un mercato secondario per le tv locali poiché, allo stato attuale, non esiste alcun meccanismo che permetta, ad esempio, di poter utilizzare i programmi acquistati e non utilizzati dai grandi operatori. E’ anche grazie a questo sistema che il monopolio privato di Mediaset ha potuto imporsi ed estendersi sempre di più a danno degli editori indipendenti e delle televisioni locali. Assicurare quindi il libero mercato dei prodotti audiovisivi è esigenza primaria per lo sviluppo e la competitività del settore.

MINCOM EMITTENZA LOCALE
CONVEGNO A GENOVA CON IL MINISTRO GENTILONI
Dopo aver confermato che il DDL Gentiloni andrà avanti come da programma (dopo il breve stallo causato dal voto di fiducia al Governo Prodi), il ministro delle comunicazioni Paolo Gentiloni ha detto che è credibile lo switch off entro la fine del 2012. Ha, però, ricordato che bisogna gestire l’attuale periodo di transizione affrontando i temi delle posizioni dominanti nel settore della pubblicità, delle frequenze e dell’Auditel. Temi per i quali il CNT da sempre si batte per affermare reali e concrete garanzie di pluralismo.

DMT VERSO IL MONOPOLIO DELLE POSTAZIONI
1600 TORRI DI TRASMISSIONE ENTRO IL 2009
Colpo di acceleratore per il piano di sviluppo della DMT (Digital Multimedia Technologies), la società fondata nel 1999 dall’attuale presidente Alessandro Falciai, di provenienza e collegata al monopolio Mediaset, lanciata all’acquisto ed al controllo delle postazioni televisive di tutta Italia. Intesa Sanpaolo ha, infatti, organizzato un finanziamento di cento milioni di euro che si aggiungono agli altri cento già previsti a favore del gruppo le cui condizioni finanziarie hanno destato non poche perplessità nell’ambiente. Questa operazione consentirà alla DMT di poter raggiungere quota 1600 torri di trasmissioni gestite entro il 2009. DMT è anche uno dei più noti costruttori di impianti e trasmettitori tv, ma la sua attività principale è oggi il towering, cioè l’acquisizione e la gestione delle postazioni e dei tralicci, attività che pur criticata e contestata dalla stragrande maggioranza degli operatori prosegue freneticamente verso il controllo totale. Il CNT ha denunciato da subito questa ulteriore minaccia che costituisce l’altro “braccio” della tenaglia (il primo è quello dei programmi) con cui vengono strangolate le emittenti locali.

EDITORIA E PREFETTURA DI NAPOLI
ISTITUITO UN “TAVOLO DI LAVORO PERMANENTE”
L’8 marzo scorso si è svolto a Napoli il primo incontro del “tavolo di lavoro permanente” istituito dal Prefetto Alessandro Pansa con gli organi di informazione. Il prefetto ha fatto il punto della situazione su quanto accade in tema di sicurezza a Napoli e provincia. Tra le emittenti invitate anche quelle aderenti al CNT.

IMPIANTI ANCORA VELENI ALL’ISPETTORATO TERRITORIALE DELLA CAMPANIA
L’Ispettorato Territoriale della Campania di nuovo sotto tiro. Da qualche giorno circolano tra gli operatori del settore e le aziende interessate, comprese quelle televisive, alcune lettere anonime con violente quanto gratuite e indimostrate accuse nei confronti di molti operatori locali e funzionari dell’Ispettorato. Gli autori di queste denunce anonime sono facilmente individuabili e riconducibili agli ambienti della pirateria audiovisiva in Campania. Il CNT esprime solidarietà agli operatori ingiustamente accusati come ai funzionari e dirigenti dell’Ispettorato compreso il Direttore Ing. Girolamo Pratillo (…)

ANTITRUST IMPIANTI TV MOBILE
VIA LIBERA A 3ELETTRONICA IND. PER TRE OPERAZIONI
Con provvedimento n. 16481, l’Antitrust ha dato il via libera a 3Elettronica Industriale (società attiva nei servizi di comunicazione mobile digitale controllata interamente da H3G S.p.A.) all’acquisizione del canale 33 e del relativo impianto sito in località Monte Sant’Anna (CL) di proprietà di Teleradio Futura Nissa. Sempre l’Antitrust, con provvedimento n. 16477, ha dato l’OK a 3E.I. all’acquisizione del canale 23 e del relativo impianto sito in località Monte Ripoli, Tivoli (Rm), di proprietà di Tele Roma Due. Ancora un provvedimento, il n. 16476 dell’Antitrust, consente a 3E.I. di acquisire il canale 21 e il relativo impianto sito in Crotone, di proprietà di Radio Tele International. Le tre operazioni fanno parte di un piano operativo di 3E.I. per la creazione di una rete digitale nazionale per trasmettere contenuti televisivi su terminali mobili.

ANTITRUST IMPIANTI RADIOTV
VIA LIBERA A MONRADIO PER TRE OPERAZIONI
Con provvedimento n. 16480 l’Antitrust ha dato il via libera a Monradio s.r.l. (società titolare dell’attività radiofonica commerciale nazionale Radio R101) all’acquisizione di un ramo d’azienda della società Radio Padania corrispondente a sette impianti di radiodiffusione sonora, e delle relative frequenze, con contestuale cessione in permuta di un impianto e della relativa frequenza. La stessa Antitrust, con provvedimento n. 16483, ha dato l’OK sempre a Monradio, all’acquisizione di un ramo d’azienda della società Rock FM corrispondente a due impianti radiofonici (località Monte Serra–LU–94,200Mhz, e località Poggetti–LI–94,100Mhz), e un impianto di collegamento in località Monte Serra-comune di Buti (LI)–frequenza 2369,60Mhz.

ANTITRUST IMPIANTI RADIOFONICI
OK A RCS BROADCAST PER ACQUISIZIONE IMPIANTI
Con provvedimento n. 16478 l’Antitrust ha dato via libera a RCS Broadcast S.p.A. (società appartenente al gruppo RCS Media Group operante prevalentemente nel settore dell’editoria), all’acquisizione di un impianto di radiodiffusione sonora e della relativa frequenza (località Via Guerrina–Mantova–90,100Mhz) con contestuale cessione in permuta dell’impianto di radiodiffusione sonora e relativa frequenza (località Via Tellera–Mantova–104,500Mhz) a RBC (emittente radiofonica commerciale locale Radio Millenote). Sempre l’Antitrust, con provvedimento n. 16479, ha dato via libera a RCS Broadcast S.p.A. all’acquisizione dell’impianto di radiodiffusione sonora e relativa frequenza (località Via Luzzago–Brescia–92,200Mhz) di proprietà di Radio Communication (emittente radiofonica locale Radio Lombardia).

CORECOM TOSCANA
NUOVO SISTEMA DI MONITORAGGIO PROGRAMMI TV
Una sorta di ‘Grande Fratello’ controllerà tutte le televisioni toscane. E’ l”occhio elettronico’ del Corecom della Toscana, che predisporrà un sistema digitale di videoregistrazione per monitorare potenzialmente tutta la programmazione tv delle 43 emittenti private e della Rai regionale. Il progetto nasce in particolare per analizzare i programmi dedicati ai più piccoli.

DTT E FREQUENZE IN SARDEGNA
NECESSARIA LA RIASSEGNAZIONE AGLI EDITORI
In 123 Comuni sardi Rai Due, Rete 4 e QOOB non sono più ricevibili in analogico. Questo significa che i tre colossi tv non hanno più bisogno delle vecchie frequenze. Almeno non di tutte. Se ora queste vecchie frequenze tornassero allo Stato, e se lo Stato le riassegnasse ad altri editori televisivi, potrebbe realizzarsi un pluralismo editoriale, intanto in terra sarda. Mediaset però non è dell’idea di restituire alcuna frequenza, anzi, sembra creare le condizioni perché la restituzione sia impossibile. Il CNT denuncia questo scandaloso inaccettabile comportamento di Mediaset sempre più lanciata nel controllo del monopolio televisivo privato. Intanto anche Retecapri ha annunciato l’inizio della sperimentazione su alcune frequenze in Sardegna che intende utilizzare a seguito della sentenza del TAR. A Cagliari, Retecapri ha preso una delle due frequenze disponibili e ha cominciato a sperimentare delle trasmissioni in tecnica digitale. Il CNT ritiene che, ancora una volta, le emittenti locali resteranno clamorosamente penalizzate dal monopolio Mediaset.

C.N.T. – Coordinamento Nazionale Televisioni – SEDE LEGALE: P.zza Municipio, 80 – 80133 Napoli SEDE OPERATIVA: Via Bari, 19 – 72013 Ceglie Messapica TEL. 337941697 TEL e FAX. 0804839707
SITO INTERNET: www.coordinamentonazionaletelevisioni.it
EMAIL: info@coordinamentonazionaletelevisioni.it
Direttore Costantino Federico
Reg.Tribunale di Napoli N. 4/07 del 17/01/2007
SEDE: P.zza Municipio, 80 – 80133 NAPOLI
TEL.337941697 – FAX:0818383118 – 0831377510

printfriendly pdf button - CNT Informa n. 9 - Pubblichiamo il nuovo numero del bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni