Gestire in maniera oculata le proprie finanze rappresenta da sempre un aspetto cruciale per la serenità personale o familiare.
Negli ultimi anni una maggiore consapevolezza finanziaria è diventata imprescindibile per far fronte a uno scenario economico complesso.
In un’epoca in cui la capacità di risparmio viene almeno parzialmente erosa dall’inflazione, con conseguente aumento dei prezzi di prodotti e servizi, diventa ancor più importante comprendere cosa aspettarsi nel momento in cui si sceglie un tipo di conto collegato alla maturazione di interessi in arco temporale variabile.
All’interno di questo approfondimento ci concentriamo sulle caratteristiche tecniche del conto deposito, prendendo in esame le tipologie vincolate e focalizzandoci sui fattori che influenzano direttamente il rendimento finale per fornire una guida utile a quanti desiderano accumulare denaro in maniera intelligente.
In cosa consiste un conto deposito?
Per far fruttare il proprio capitale a prescindere dall’importo iniziale e dalle prospettive future, sempre più consumatori sono alla ricerca di alternative al classico conto corrente, che comporta un canone mensile e non offre la possibilità di maturare degli interessi. A differenza dei conti correnti bancari tradizionali, usati per le spese quotidiane, il conto deposito rappresenta un valido strumento di risparmio e investimento, poiché consente di mettere da parte una determinata cifra al mese, potendo contare sulla maturazione di interessi sulle somme depositate a fronte di rischi davvero bassi. Chi sceglie di aprire un conto deposito diversificando il proprio portafoglio di prodotti finanziari gode dunque dei vantaggi collegati alla maturazione di interessi sugli importi che vengono depositati.
Opzioni
I titolari di questa tipologia di conto possono effettuare due operazioni, versamenti o prelievi verso il conto corrente al quale quello di deposito si appoggia. Può risultare complicato orientarsi tra le diverse formule presenti sul mercato. L’offerta di una realtà affidabile nel settore creditizio come Santander Consumer Bank, gruppo bancario di origine spagnola con sedi fisiche presenti in numerosi Paesi europei, è una delle più interessanti in tal senso. Di seguito vediamo in particolare le caratteristiche dei conti deposito vincolati, che garantiscono un guadagno tutt’altro che trascurabile sulle somme messe da parte.
Conti deposito vincolati o liberi: quali hanno un migliore rendimento
È fondamentale comprendere la principale differenza sui tipi di conto deposito: una formula molto comune è il conto deposito libero, che non comporta l’obbligo di tenere ferme le somme giacenti per un dato periodo di tempo. Il cliente è abilitato a ritirare un importo depositato senza dover pagare alcuna penale. Gli interessi vengono corrisposti ogni tre mesi su questa particolare tipologia di conto deposito, che si distingue dalla versione vincolata.
Il conto deposito vincolato è una forma di risparmio che mette l’accento sulla dimensione dell’investimento. Con questo prodotto finanziario il titolare è tenuto a lasciare ferme le somme depositate.
Nel conto deposito vincolato non è previsto il prelievo se non quando viene raggiunta la scadenza stabilita dal contratto stipulato con la banca: l’orizzonte temporale è altamente personalizzabile in quanto può oscillare da un minimo di tre fino a un massimo di sessanta mesi. Il conto deposito vincolato diventa perciò una sorta di meccanismo di risparmio che invece di presentare costi legati all’accumulo e gestione, ha il valore aggiunto collegato alla maturazione di interessi. Chi può mettere da parte una determinata somma al mese e vuole una garanzia per un futuro più sereno, può scegliere questa formula che risulta tanto più vantaggiosa all’aumentare dell’orizzonte temporale.
Nel caso in cui i titoli di riferimento per il conto deposito siano in crescita, i vincoli impostati per un arco temporale più lungo sono collegati a tassi più alti. Ecco perché si rende necessario impiegare il denaro per più tempo per avere maggiori interessi.
Tuttavia, non si tratta di una norma rigida: affidandosi a un consulente finanziario è possibile comprendere e prevedere gli scenari legati ai tassi. Non sempre, infatti, una durata inferiore corrisponde a un minore rendimento dell’investimento; per questo motivo è importante valutare la formula e l’orizzonte temporale che maggiormente si adattano alla propria capacità di risparmio, nonché l’opportunità di veder fruttare la somma in giacenza secondo le possibilità.
Come massimizzare il rendimento senza rinunciare alla flessibilità
Il conto deposito vincolato di Santander Consumer Bank IoSCELGO è una formula che consente di massimizzare il rendimento finale: con questa tipologia di conto deposito, le somme possono essere vincolate a 6/12/24/36 mesi. Ciò significa che per un periodo compreso tra un orizzonte semestrale fino a uno triennale, il titolare del conto si impegna a tenere fermi gli importi depositati, che crescono all’aumentare del periodo di vincolo. Il rendimento si rivela tanto più alto quanto ci si avvicina ai 36 mesi, poiché il tempo in cui la somma viene impegnata è direttamente proporzionale a tassi più vantaggiosi.
Ipotizzando un conto vincolato per sei mesi, il tasso fisso lordo annuo ammonta a 2,30%. Il valore aumenta al 2,50% ai 24 mesi per raggiungere invece il 2,70% corrispondente alla soglia massima dei 36 mesi. È importante tenere presente che, se dovesse emergerne il bisogno, l’importo depositato può comunque essere svincolato. Tale eventualità prevede l’applicazione del tasso corrisposto sul conto base per tutto il periodo di giacenza.
Una buona strategia
Una buona strategia per mantenere un buon rendimento finale, prevedendo anche la possibilità di avere accesso a una parte della somma entro una data più ravvicinata, è quella di impostare diverse scadenze. I vincoli possono essere applicati su un importo minimo di 500 euro e per successivi multipli di 100. Suddividendo il totale in diversi vincoli il cliente avrà modo di svincolare solo una parte al raggiungimento della soglia temporale stabilita, ad esempio un anno, mantenendo il resto nel conto deposito vincolato che continua a maturare interessi per i restanti due anni.




