Crollano vendite della stampa USA: in crisi NYT, regge Wall Street Journal

Questo il futuro che attende la stampa statunitense che, salvo poche eccezioni, continua a perdere copie e gode di buona salute solo nelle edizioni on line


da Franco Abruzzo.it

L’Audit Bureau of Circulation, l’agenzia Usa che monitora le tirature, ha registrato un crollo negli ultimi sei mesi del 3,5 per cento delle copie vendute, che sale al 4,5 per cento per le edizioni domenicali. Tra le testate piu colpite il New York Times che ha perso il 9,2 per cento per l’edizione domenicale (-150.000 copie) e il 3,8 per cento per il resto della settimana portando la diffusione media a quota 1.077.256 copie. Ne faranno le spese i giornalisti: e’ previsto un taglio di 100 unita’. Male anche il Washington Post: -3,5% dal lunedi’ al sabato per un totale di 673.180 copie e -4,3 per cento la domenica (860.1639. In controtendenza il nuovo gioiello di Rupert Murdoch, il Wall Street Journal. Il secondo giornale Usa ha registrato un leggero progresso, +0,3%, fino a raggiungere 2.069.463 di copie in media. Una tiratura destinata ad aumentare con l’avvento della nuova edizione generalista apparsa in edicola solo lunedì scorso con cui il magnate di origine australiana intende fare concorrenza al Nyt sempre piu’ in difficoltà. A scontentare Murdoch ci pensa il tabloid New York Post calato del 3% al giorno e dell’8% la domenica. Bene il quotidiano piu’ diffuso, Usa Today, salito dello 0,27 per cento. Male il Los Angeles Times che ha perso oltre 40 mila copie (-5,1 per cento) raggiungendo una diffusione di 773.884 copie. Ha fatto peggio l’edizione domenicale, che ha ceduto il 6 per cento, a quota 1.101.981. (AGI)

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