Digitale terrestre, LCN. FRT: luci e ombre nel regolamento Agcom

Il Presidente della FRT, Filippo Rebecchini, "pur prendendo atto che il provvedimento dell’Agcom sull’LCN è volto ad evitare la prosecuzione del caos della numerazione sul telecomando", non può che registrare "la dura opposizione delle tv locali, anche se non di tutte".

E ciò, spiega una nota della federazione, "anche per il metodo utilizzato: un sondaggio svolto sui canali digitali". Per Rebecchini a regolamentazione LCN dell’Agcom se non scontenta tutte le tv locali, certamente non trova l’appoggio di "quelle emittenti regionali che storicamente erano state posizionate dall’utenza sui numeri 8 e 9 del telecomando". Come ampiamente previsto da questo periodico, si va quindi verso un’impugnazione al TAR del provvedimento da parte dei big player locali, che di mollare i privilegi connessi alla presintonizzazione sui numeri 8 e 9 (in qualche caso addirittura sul 7) del telecomando proprio non ci sentono. E non condividono la scelta dell’Autorità di Calabrò nemmeno le tv locali minori che, per contro, si aspettano l’esclusione dal ristretto novero dei fortunati che occuperanno i numeri LCN da 10 a 19. Secondo la più parte degli editori, infatti, finire del segmento 71-99 del primo arco di numerazione equivarrebbe all’oscuramento totale. (A.M. per NL)
 
 
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