DTT, TAR Lazio rileva fumus boni iuris nei ricorsi contro mancata assegnazione LCN fornitori contenuti locali e fissa udienza di merito

Continua l’esame da parte dei giudici amministrativi delle controverse procedure di assegnazione delle frequenze e degli identificatori LCN nelle aree tecniche del nord Italia.

Sotto la lente dei giudici amministrativi laziali ci sono in questo momento diverse mancate attribuzioni di LCN a favore di fornitori di servizi di media audiovisivi locali. A tal riguardo, nei giorni scorsi, il TAR Lazio, rilevata la presenza di "profili di fondatezza" di alcuni ricorsi e considerato che "si appalesa opportuno fissare l’udienza di merito per la discussione della causa" ha fissato per la discussione del merito per il 21 aprile 2011. Così dopo i provvedimenti cautelari con cui è stato ordinato il riesame delle procedure di attribuzione dei diritti d’uso per le frequenze DTT e le sospensive contro i provvedimenti di disattivazione di diffusori non resi inattivi il giorno dello switch-off perché le frequenze assentite non risultavano idonee al servizio (in quanto condivise sul medesimo bacino con altri network provider), potrebbero essere oggetto di revisione anche le istruttorie – fortemente criticate – che hanno condotto a contestate attribuzioni LCN e, soprattutto, all’esclusione dal novero degli assegnatari di fornitori di contenuti "puri" (cioè non anche operatori di rete) che operavano da anni sul DTT, di fatto discriminando i nuovi entranti rispetto ai concessionari per l’attività di radiodiffusione tv analogica. (M.L. per NL) 
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