Elettrosmog. Un nuovo studio conferma l’aumentato rischio di tumori nel raggio di 200 metri dalle antenne di una stazione base di telefonia mobile

Un nuovo studio scientifico ufficiale conferma il rischio aumentato di tumori intorno alle antenne della telefonia mobile


da News GEVAM n. 21 del 18-03-2008 (www.gevam.com)

Fonte: La Leva di Archimede http://www.laleva.org

Il Ministero della Sanità Austriaco esamina i risultati della sintesi della alta concentrazione di tumori nella periferia a 200 metri di una stazione base di antenne di telefonia mobile situata in prossimità della stazione di Graz.
Graz- Agenzia di Stampa Austriaca (APA) – E’ stato trovato un « aumento significativo del rischio di cancro dovuto alle radiazioni delle Radiofrequenze nel raggio di 200 metri dalle antenne di una stazione base di telefonia mobile » questo è ciò che ha dichiarato il dr. Gerd Oberfeld, medico del servizio di salute ambientale di Salisburgo, nel quadro di uno studio commissionato nel 2005 dal dipartimento di salute della regione di Steiermark.
I dati sull’incidenza dei tumori sono stati raccolti nelle zone di Vasoldsberg/Hausmannstaetten (distretto di Graz) dove si trovava un’antenna di telefonia mobile per C-net (telefonia analogica a 450 MHZ) rimasta in funzione dal 1984 al 1997. Punto di partenza di questo studio era un sospetto riguardante il numero elevato di patologie cancerogene nella popolazione locale. Il sospetto è stato confermato dal gruppo del dr. Gerd Oberfeld autore dello studio. Nell’elaborazione dello studio, si è supposto che le antenne della telefonia mobile potessero essere il fattore determinante. Di conseguenza la zona dello studio è una zona circolare avente un raggio di circa 1200 metri intorno al trasmettitore telefonico. Parallelamente e in associazione, uno studio comparativo di casi di testimonianze è stato realizzato utilizzando 3 gruppi di popolazioni diverse per zone concentriche.
Una delle condizioni era che le persone dovevano risiedere almeno 5 anni nelle zone studiate.
Il risultato più significativo si è avuto su un campione di 67 persone su un totale di 1247 persone del gruppo di controllo, che avevano sviluppato ed erano decedute a causa di un cancro.
Un ulteriore verifica è stata effettuata con un antenna posizionata a solo 25 m dalla precedente, misurando le radiofrequenze generate e le conseguenze nella zona notte di 84 partecipanti allo studio.
Inoltre, un programma informatico ha aiutato a calcolare i livelli delle radiazioni. Il risultato del paragone tra i calcoli automatici del programma e la verifica effettuata è ottimo secondo il dr. Gerd Oberfeld: “Questo significa che i risultati di questi calcoli possono ugualmente essere utilizzati e confrontati per valutare un campione più esteso.
Le antenne di Vasoldsberg/Hausmannstaetten erano “casi eccezionali, perché l’altezza delle antenne raggiungeva solamente all’incirca gli 8 metri, nel bel mezzo di un quartiere residenziale”, ha dichiarato l’autore dello studio nella sua intervista all’agenzia di Stampa APA.
Normalmente, le antennne di C-net sono omnidirezinali, hanno un’altezza di circa due metri e sono installate su piloni più elevati. La distanza tra due stazioni base è varia abitualmente tra i 30 ai 50 km. Il dr. G. Oberfeld ha aggiunto: “Sarebbe giudizioso realizzare un altro studio in un diverso luogo avente caratteristiche similari al fine di confermare il risultato dello studio di Hausmannstaetten.”
La C.net era ugualmente conosciuta per essere installata come “telefono mobile in macchina”, le sue antenne sono state spente alla fine del 1997, dopo 13 anni di attività.

Send Mail 2a1 - Elettrosmog. Un nuovo studio conferma l'aumentato rischio di tumori nel raggio di 200 metri dalle antenne di una stazione base di telefonia mobile

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL