FNSI: allarme per il taglio dei fondi all’editoria che per il 2010 potrebbe raggiungere i 35 milioni di euro

Il Consiglio Nazionale della Fnsi esprime forte preoccupazione e allarme per il taglio dei fondi all’editoria che si profila per l’anno in corso: tra il 18 e il 20%, tra 30 e 35 milioni di euro rispetto al 2009".

Scrive la Federazione Nazionale Stampa Italiana: "La notizia, emersa oggi dall’Audizione del Sottosegretario all’Editoria, Bonaiuti, in ordine alla proposta di nuovo regolamento per l’erogazione dei contributi di settore, introduce pesanti nubi su un provvedimento che pure contiene elementi di interesse, ancorché non tutti omogenei fra loro. Notizie come queste contraddicono e rischiano di vanificare, infatti, alcune norme di intelligente indirizzo come l’introduzione di un indicatore del lavoro qualificato, giornalistico, per l’ ammissione dei giornali al sostegno pubblico. Come si possono ottenere effetti positivi per l’occupazione regolarmente disciplinata se poi il primo e per ora unico risultato certo (a prescindere dal Regolamento) è il taglio dei contributi? Non è in discussione l’impegno del Sottosegretario Bonaiuti a compiere ogni sforzo per recuperare risorse anche da altre fonti della Presidenza del Consiglio. E’ uno sforzo apprezzato come lo è quello annunciato per disboscare aree di anomalia, fissando vincoli più rigorosi e importanti, certificazioni precise sulla reale occupazione giornalistica e sui parametri minimi di organizzazione redazionale, con evidenti riscontri sulla regolarità previdenziale e contrattuale. Il Consiglio Nazionale della Federazione della Stampa rileva che il Sindacato dei giornalisti non ha mai fatto mancare una sua decisa azione per la trasparenza, ma ribadisce che non si possono introdurre nuove regole sapendo che mancano i finanziamenti su cui il settore, sulla base delle norme in vigore, ha programmato la propria attività. La Fnsi ha già presentato proposte di chiarificazione e modifica al regolamento, sia alla Presidenza del Consiglio che alla Commissione Affari costituzionali del Senato ed è impegnata a documentarle ulteriormente. Il Consiglio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana esorta il Sottosegretario Bonaiuti e il Governo a ripristinare la certezza dei Fondi, ed inoltre a non far gravare sull’editoria il costo di oneri postali, causati da tariffe di spedizione dei giornali superiori ad altri Paesi in assenza di concorrenza di mercato. Il Consiglio Nazionale chiede che, in ogni caso, le modifiche regolamentari sui contributi all’editoria, con un decreto legislativo che cambia numerosi articoli di legge che regolano la disciplina del settore, non debbano entrare in vigore se non dopo un biennio, allo scopo di consentire una transizione non traumatica verso un eventuale nuovo quadro, che si auspica condiviso. Il Consiglio Nazionale invita la Segreteria e la Giunta a continuare a ricercare e sostenere il confronto con Governo e Parlamento per adeguare il Regolamento a principi di equità, di giustizia, di certezza del diritto. Il Consiglio nazionale ribadisce, inoltre, che l’editoria ha bisogno di un intervento riformatore complessivo, regolatore di sistema, che affronti i nodi dei conflitti di interesse, assuma con nettezza il pluralismo quale principio e condizione da garantire in quanto interesse pubblico primario e prevalente su ogni altro, realizzi un piano regolatore del mercato pubblicitario idoneo a superare gli attuali abnormi squilibri. E’ indispensabile e urgente un tavolo istituzionale con tutte le parti sociali per un cambio di passo in questa direzione. Il Consiglio nazionale invita infine, a questo scopo, la Segreteria e la Giunta esecutiva a sostenere la convocazione degli stati generali del settore e a verificare l’opportunità di promuoverli anche direttamente, d’intesa con le altre parti sociali”.
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