Francia. Contro la crisi della carta stampata i rimedi sono quelli dettati da Quillot

Puntare sul miglioramento e sull’ampliamento dei canali distributivi (ad esempio edicole e supermercati), togliere i blocchi legislativi e sviluppare le consegne a domicilio


Il presidente del consiglio di amministrazione di Lagardere Active, Didier Quillot (foto), ha spiegato che, per migliorare le condizioni della stampa francese, è necessario intervenire nelle edicole e nelle catene della grande distribuzione. Non molto tempo fa anche Sarkozy aveva lanciato un allarme per la crisi in corso sulla carta stampata, alla cui base ci sarebbe un vertiginoso calo degli inserzionisti che preferiscono investire in pubblicità sul web o sulla stampa gratuita. Per progredire i quotidiani dovranno dirigersi verso l’idea di un progressivo allargamento dei canali distributivi, studiando strategie ad hoc per attrarre nuovi clienti. “Dal momento che il mercato pubblicitario non va bene – spiega Quillot – e il recente accordo fra stampa, poste e Stato va ad accrescere il costo delle spese postali dei nostri abbonamenti, la vendita dei nostri magazine è fondamentale. Le vendite al dettaglio generano il 40% dei nostri ricavi globali dunque sono d’accordo con Sarkozy quando ricorda che la distribuzione era il primo problema della carta stampata insieme alla qualità editoriale. E’ la leva su cui possiamo agire rapidamente” (dichiarazione tratta dal quotidiano ItaliaOggi). Secondo Quillot si dovrebbe agire per eliminare i blocchi legislativi che non permettono una dinamicità dei punti vendita soprattutto nel merchandising. Inoltre, sarebbe conveniente ampliare la presenza dei canali distributivi nei supermercati, ambienti generalmente frequentati dalla totalità dei cittadini di qualunque comunità. “Per allargare questo canale di diffusione – commenta ancora Quillot è necessario sopprimere o allentare le regole della Commissione d’organizzazione della vendita (Cov)” . Un’ultima questione da affrontare, sempre in un’ottica di miglioramento, riguarda la consegna a domicilio dei giornali. A tutt’oggi, infatti, non vi è ancora alcuna regolamentazione dal punto di vista organizzativo delle società che gestiscono le consegne. Nel frattempo, il gruppo Lagardere Active ha raggiunto un’intesa con i sindacati riguardo l’incentivo previsto per i giornalisti che scriveranno sia per la carta stampata che per il web con un aumento pari a mille euro netti all’anno, sulla scia del gruppo Amaury che già da maggio aveva aderito ad un’intesa analoga. (Sara Fabiani per NL)

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