FRT su Audiradio: “drastiche soluzioni per migliorare la governance”

La Federazione Radio Televisioni interviene in merito alla staticità di Audiradio vittima delle colorite contrapposizioni, esprimendo la necessità di una svolta secca al fine di riequilibrare la governance.

La necessità di ribilanciamento è più che mai riferita alle partecipazioni detenute storicamente, e al consolidamento di una coerenza estesa anche ai soci prima non rappresentati. La ratio è imperniata al raggiungimento di un’equa ripartizione del capitale sociale capace di riflettere i benefici sul funzionamento stesso degli organi di gestione. La FRT guarda al futuro di Audiradio attraverso una prospettiva di parificazione della dignità dei soci, attraverso la rimozione dei vincoli e divieti al libero formarsi delle maggioranze di voto e l’allargamento del consiglio di amministrazione. Dello stesso avviso è Mario Volanti, presidente di Radio Italia, il quale palesa la necessità di riformare Audiradio partendo dalla governance. La posizione del patron di Radio Italia – espressa in una lunga intervista pubblicata nei giorni scorsi dal quotidiano Italia Oggi – neutrale rispetto alle preferenze dei metodi di rilevazione, implicitamente intende “fermare” la fumosa e chiassosa oscillazione tra i metodi Cati e Diari, e mettersi nelle mani dell’investimento seppur ingente, purché sia orientato all’adozione di regole garanti di trasparenza e imparzialità. Vi è l’impressione che per mantenere in vita la società sia indispensabile una correzione che rimanga sempre meno vincolata al passato e alla tradizione, per sposare una logica all’investimento e alla ricerca autorevole. Perciò se si deve fare tabula rasa, è conveniente farlo attraverso proposte di una diversa organizzazione delle indagini: un Cda diverso, che a parere della FRT, assomigli a quello di Auditel. Il coraggio di proporre una tale decisa riforma nasce dal congelamento dell’attività di indagine, una situazione che ha sete più che mai di una sana rivoluzione, che abbia però come priorità l’equilibrio tra i soci, l’imparzialità, ma soprattutto la rinascita dell’attività motore di Audiradio. (C.S. per NL)
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