Giornalisti, Del Boca: “Tocca all’Ordine provvedere alla formazione dei Giovani”. Amadori: “Recuperare la dignità professionale”

«Una volta il praticantato si faceva solo nelle redazioni. Oggi tocca all’Ordine provvedere alla formazione dei giovani giornalisti. E dobbiamo obbligare anche i pubblicisti ad andare a scuola”


da Franco Abruzzo.it

Venezia, 28 marzo 2008. «Una volta il praticantato si faceva solo nelle redazioni. Oggi tocca all’Ordine provvedere alla formazione dei giovani giornalisti. E dobbiamo obbligare anche i pubblicisti ad andare a scuola. D’altra parte Ugo Stille ha diretto il Corriere della Sera …». Queste le considerazioni espresse da Lorenzo Del Boca, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti, che oggi a Venezia ha partecipato all’assemblea annuale dell’Ordine veneto. I lavori sono stati aperti dalla relazione del presidente regionale Gianluca Amadori: «C’è chi vorrebbe i giornalisti sempre più impiegati, insaccatori di comunicati stampa o reggi-microfoni. Noi crediamo, invece, che serva uno sforzo per recuperare la dignità professionale nell’interesse del cittadino-lettore». Nel corso dell’affollata cerimonia, svoltasi nella sede di San Polo, è stato assegnato ad Alberto Maria Ongaro il 10° Premio alla Carriera intitolato a Guido Gonella. Nato a Venezia nel 1925, Alberto Ongaro è giornalista professionista dal 1952. Nella sua carriera si è distinto anche per l’attività di sceneggiatore e scrittore; ha girato il mondo come inviato speciale dell’Europeo, per il quale ha realizzato memorabili reportages. Sono stati conferiti, inoltre, i premi Under 35-Claudia Basso: primo premio a Elisa Pasetto, per l’inchiesta «Archimede vorrebbe tornare a casa» pubblicata su «Stili di vita», supplemento de «L’Arena» il 4 febbraio 2007; secondo premio ad Alessio Antonimi per l’articolo «Parigi a Dakar», pubblicato su «Left» del 2 febbraio 2007, sul fenomeno della delocalizzazione all’estero dei call center; segnalazione per Francesca Bellemo, per il reportage «Karibuni, benvenuti in Africa qui si impara a diventare ricchi», pubblicato su «Gente veneta». Sono state assegnate le borse di studio in memoria di Massimiliano Goattin, giovane giornalista scomparso prematuramente lo scorso anno: a Giorgia Pradolin per il progetto di attivazione di una web radio; a Nicolò Monaldi come incentivo del suo percorso professionale; a Marta Artico come incentivo per la partecipazione a un corso di fotogiornalismo. (Adnkronos)

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