La band Nine Inch Nails è gratis su Facebook

La band di Cleveland, che da tempo si batte contro l’abuso di copyright nel mondo discografico, ha presentato il nuovo album, interamente scaricabile in maniera gratuita dal sito ufficiale; il primo singolo sta girando la rete grazie ai social network


Sempre più artisti si stanno muovendo in senso contrario rispetto a quanto dettato dal mercato delle major. Dopo i Radiohead e i Coldplay, è la volta dei Nine Inch Nails che, in questi giorni, hanno pubblicato gratuitamente su Facebook “Echoplex”, il primo singolo estratto dal loro ultimo disco “The Slip”. Il gruppo statunitense ha deciso di puntare su Facebook, invertendo la tendenza che ha visto fino ad ora MySpace come piattaforma leader per i musicisti. Ciò che rende forti i social network è l’integrazione con software e servizi web prodotti da terzi (ad esempio iLike, la piattaforma sociale interamente costruita sui gusti musicali personali e degli amici). Attraverso l’applicazione di iLike per Facebook e per MySpace si può ascoltare ma soprattutto scaricare il primo singolo dei NIN (con il download del brano in formato mp3 si ha la traccia completa di immagine, testo e, cosa fondamentale, senza Drm). Trent Reznor, frontman e leader della band, è conosciuto per le sue prese di posizione a favore della libera distribuzione musicale e gli è stata addirittura attribuita la discutibile affermazione “se vedete un nostro cd in un negozio, rubatelo”. L’ultimo lavoro dei NIN è composto da dieci tracce musicali ed è distribuito in maniera gratuita sotto licenza Creative Commons 2.5 (attribution-noncommercial share alike) che garantisce agli artisti la creatività sull’opera e proibisce ad altri di guadagnare dall’opera d’ingegno, in questo caso la musica stessa; le canzoni sono presenti in diversi formati, dall’mp3 fino alla qualità Wav, superiore a quella di un cd audio. Per avere “The Slip” è sufficiente registrarsi al sito ufficiale e dare il via al download. Nei prossimi mesi è prevista (e attesa) la versione in vinile del settimo disco dei Nine Inch. La band non è nuova ad iniziative simili. Già Ghost, il precedente disco, era stato distribuito gratuitamente sotto licenza Creative Commons e caricato su BitTorrent dagli stessi autori; in questo caso il peer-to-peer passa da nemico giurato ad alleato! La prima settimana di vendita aveva fatto incassare 1,6 milioni di dollari e forse è stato proprio questo successo a far si che il gruppo seguisse la stessa strada anche per il nuovo disco. Una strada già intrapresa in tempi recenti e in modo analogo dalla band inglese dei Radiohead. Tra l’altro dimostratasi, allo stesso modo dei NIN, incredibilmente remunerativa entro poche settimane dall’uscita del loro ultimo disco. (Silvia Bianchi per NL)

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