La nuova generazione tecnologica

Rapporto nazionale sulle condizioni dell’infanzia: i bimbi di oggi si “cibano” di media


Un po’ ce lo si attendeva, ma le proporzioni con cui questo dato è emerso sono davvero enormi, e non si capisce fino infondo se questo sia un bene o un male. Si tratta del settimo Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, promosso da Eurispes e Telefono Azzurro, che ogni anno testa le attitudini dei giovani di oggi. Sono, quindi, completamente al passo con i tempi i giovani italiani, tutti muniti di cellulare ed esperti nell’uso del pc. Ma, come al solito, attratti in gran numero da quella “scatola dei sogni” che è la televisione. Ma se, proprio la tv, da “scatola dei sogni” si è trasformata in esempio diseducativo per le nuove generazioni, il web pare non essere da meno, come testimoniano gli ultimi fatti di cronaca riguardo ai video cruenti recentemente oggetto di infinite discussioni da parte di opinione pubblica e media italiani. Passando ai dati, il 43,6% dei bambini dai 7 agli 11 anni guarda almeno un’ora di tv al giorno, mentre per i loro “fratelli maggiori”(dai 12 ai 19 anni) il dato sale al 56,4%. Per quanto concerne i telefoni cellulari, più della metà dei bambini ne possiede uno, mentre tra gli adolescenti il dato è impressionante: solo l’1,3% ne è sprovvisto. Cresce a vista d’occhio la presenza di un pc nelle case, al quale bambini e adolescenti si avvicinano, spesso in misura molto maggiore rispetto ai propri genitori. Il 93,3% degli adolescenti utilizza il computer e naviga in internet almeno una volta al mese, alla ricerca di informazione, curiosità o materiale scolastico. Per i bambini, i dati non sono ben verificabili, ma il dato certo è che nel 92,5% delle case in cui è presente un bambino dai 7 agli 11 anni, è presente almeno un pc, forse per “addestrarli” fin dall’infanzia. Il dato complessivo fa risaltare come i giovani italiani prestino molta attenzione alla tecnologia e siano perfettamente al passo con i pari età degli altri paesi industrializzati. Rassegniamoci, quindi, a vedere sempre meno bimbi che giocano a pallone per strada, e sempre di più che passano ore davanti al computer. Pro e contro dell’avanzamento tecnologico. (G.C. per NL)

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