La pubblicità in tv costa poco e allora le aziende ritornano ad investire in pubblicità

L’agenzia media Starcom Italia, del Gruppo Starcom MediaVest, è un intermediario tra l’azienda e la concessionaria pubblicitaria che svolge, per conto dell’azienda che vuole pubblicizzare un suo prodotto, un’attività di pianificazione e acquisto degli spazi pubblicitari (gestiti dalle concessionarie di pubblicità).

Nello specifico individua il mezzo migliore attraverso il quale veicolare il messaggio pubblicitario, predispone un piano strategico e si occupa dell’acquisto di spazi pubblicitari. Secondo Boaz Rosenberg, direttore della sede di Milano di Starcom, la situazione di crisi dello scorso anno sembra essersi leggermente attenuata. Tuttavia deve prendersi coscienza anche della condizione in cui versa l’utente finale: il recente terremoto del mondo economico-finanziario ha causato una minore disponibilità economica del consumatore, il quale, riducendo i suoi consumi, ha causato un cash minore, in capo alle aziende, di introiti da destinare all’investimento pubblicitario. Tale perdita di potere di acquisto del compratore, secondo il direttore della sede milanese di Starcom, potrebbe causare lo spostamento di ingenti quantità di denaro dal mercato europeo a quelli emergenti, primo fra tutti quello asiatico. Ciò nonostante una speranza di ripresa sembra potersi intravedere nei grandi eventi sportivi previsti per quest’anno, tra cui le trascorse olimpiadi invernali di Vancouver e i mondiali di calcio. Nel Belpaese, Starcom Italia alloca gli investimenti pubblicitari principalmente nella televisione (circa il 72%) e a seguire nella stampa (il 13%), nella radio (4%), in affissioni (il 4%) e nel cinema (l’1%). La tv si rivela dunque, ancora una volta, il miglior mezzo di distribuzione pubblicitaria, anche perché “costa poco e garantisce milioni di contatti”, mentre la stampa è ancora in una fase di stallo, a differenza dei colleghi editori oltreoceano che iniziano ad interessarsi sempre più ai prodotto tablet – tra cui iPad – come nuovo mezzo pubblicitario e alternativo a quello cartaceo. Il settore del digitale e quello del geomarketing – lo studio del territorio finalizzato a rendere più efficaci le attività di comunicazione e vendita di prodotti – stanno subendo una forte crescita, al punto da divenire investimenti necessari. Nel nostro paese la televisione rimane comunque il mezzo migliore per far conoscere un prodotto all’utente finale, sia per via del costo ridotto, sia per i problemi relativi alla distribuzione postale; “è inoltre innegabile – parole di Rosenberg – che gli italiani non leggano molto”. (M.C. per NL)
 
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