“Libero” sta per dire addio a Publikompass

Il quotidiano raccoglie 11 milioni di introiti annui ma la famiglia Angelucci vaglia l’ipotesi di abbandonare la concessionaria pubblicitaria


130 mila copie distribuite ogni giorno (nonostante una flessione del 7% nel mese di settembre, rispetto allo scorso anno); circa 500 mila lettori stimati, in media; 11 milioni di raccolta pubblicitaria ogni anno. Forse un po’ pochini, dati i numeri, avrà pensato la famiglia Angelucci, editori del quotidiano.
La concessionaria pubblicitaria che si occupa della raccolta di “Libero” è Publikompass, del gruppo Fiat, che ha visto, in questi giorni, l’addio del proprio a.d. Angelo Sajeva. Il contratto in essere dura fino alla fine del 2008, ma già a fine ottobre, se gli obiettivi da fissare per il 2008 dovessero divergere tra quotidiano e concessionaria, potrebbe esserci un divorzio consensuale già dagli inizi del prossimo anno. Gli Angelucci, così come il direttore Vittorio Feltri (foto) stanno vagliando l’ipotesi di provvedere autonomamente, creando una concessionaria ad hoc che si occupi solo del loro giornale, tanto per la pubblicità nazionale, quanto per quella locale. Al progetto potrebbe prender parte anche Daniela Santanchè, deputato di An, oltre che titolare di un’agenzia di comunicazione, pr e marketing strategico. (Giuseppe Colucci per NL)

printfriendly pdf button - “Libero” sta per dire addio a Publikompass
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on telegram
Send Mail 2a1 - “Libero” sta per dire addio a Publikompass

Non perdere le novità: iscriviti ai canali social di NL su Facebook e Telegram. News in tempo reale

Ricevi gratis la newsletter di NL