Mediawatch organizza un master in comunicazione giornalistica. Verso un comunicatore con competenze giornalistiche

Partirà a Milano il prossimo 30 gennaio il master in comunicazione giornalistica che l’Osservatorio Giornalistico Mediawatch organizza con il patrocinio del Ministero dei Rapporti con le Regioni, allo scopo di formare operatori capaci di applicare le competenze acquisite in tutti i settori dell’informazione e della comunicazione.

Come si legge sul sito dell’Osservatorio (http://osservatorio.mediawatch.it/news_formazione/view/3), il corso, che si svolgerà ogni sabato per venire incontro alle esigenze dei lavoratori, è patrocinato anche dall’Università Statale di Pavia, dalla Regione Lombardia, dalle Province di Milano, Pavia, Como e Sondrio e dai Comuni di Milano, Varese, Sondrio e Brescia. Esso sarà tenuto da giornalisti professionisti, docenti universitari, professionisti e manager aziendali e sarà aperto a laureati, laureandi, diplomati, operatori di marketing e comunicazione, liberi professionisti, giornalisti o aspiranti tali, DJ radiofonici, fotografi, ideatori e montatori video, operatori delle nuove tecnologie informatiche. Quanto ai contenuti, le lezioni ed esercitazioni verteranno sul giornalismo (da quello redazionale a quello dell’ufficio stampa) sulla comunicazione (comunicazione d’impresa, comunicazione radiotelevisiva), sulla creatività delle agenzie pubblicitarie, sulla fotografia. Un corso che evidenzia la tendenza odierna a sovrapporre le competenze giornalistiche ed informative alle competenze nel campo della comunicazione e del marketing, in quanto si ritiene che lo svolgimento dell’attività pubblicitaria e di comunicazione d’impresa debba presupporre, in colui che la compie, la piena capacità di utilizzare i linguaggi dei diversi mezzi di informazione e di comunicazione all’uopo impiegati. Sintomatica, in questa direzione, è la dichiarazione con la quale il Presidente dell’Osservatorio Giornalistico Mediawatch ha presentato nel proprio sito il nuovo master. "Abbiamo notato – ha spiegato Carlo Vittorio Giovannelli – che la figura del comunicatore e del giornalista in particolare non può prescindere da una struttura mentale elastica e aperta a tutti i campi dell’informazione e della multimedialità. E’ altrettanto importante che chiunque operi nel campo della comunicazione conosca e padroneggi i linguaggi e le tecnologie dell’informazione, senza le quali ci si allontana dalle aspettative del mercato professionale”. (D.A. per NL)
 
 
 
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