Onde radio cellulari: nessuna evidenza scientifica sui danni alla salute

L’ultimo aggiornamento sull’annosa diatriba su telefonini e tumori e’ di Carlo La Vecchia, direttore del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri di Milano, a Verona per il X congresso dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom)


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“Non c’e’ alcuna evidenza scientifica dei danni causati dalle onde elettromagnetiche alla salute. Comprese quelle dei telefoni cellulari”. L’ultimo aggiornamento sull’annosa diatriba su telefonini e tumori e’ di Carlo La Vecchia, direttore del dipartimento di Epidemiologia dell’Istituto Mario Negri di Milano, a Verona per il X congresso dell’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom).

“Non c’e’ alcuna prova – ribadisce l’esperto – che le onde a frequenza estremamente bassa (Elf), emesse dalla rete elettrica, siano associate a un aumento apprezzabile dei tumori. Meno che mai – aggiunge – per le onde radio, che sono quelle rilasciate dagli apparecchi di telefonia mobile”. L’oncologo spiega infatti che “le uniche ipotesi di connessione tra alcune forme di tumore, come le leucemie infantili, e le onde elettriche hanno una spiegazione ‘storica'”. E riguardano unicamente le reti elettriche.

“Nei pressi dei piloni e delle centrali – racconta La Vecchia – piu’ frequentemente nel passato vivevano famiglie dalle condizioni economiche piu’ disagiate. Dunque in quei casi i bambini piu’ facilmente potevano entrare in contato con altri fattori di rischio in grado di determinare l’insorgenza dei tumori infantili. Invece di diffondere inutili allarmismi su telefonini e affini sarebbe molto meglio che si smettesse di fumare”.

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