Più trasparenza e meno corruzione con la digitalizzazione della P.A.

Approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei ministri del 19 febbraio scorso il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).

Le principali novità riguardano la riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni; la semplificazione dei rapporti con i cittadini e con le imprese; la sicurezza e lo scambio dei dati attraverso la predisposizione di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra PA e cittadini. Il nuovo Codice rende possibile la modernizzazione della Pubblica Amministrazione con la diffusione di soluzioni tecnologiche e organizzative che consentono un forte recupero di produttività: riduzione dei tempi fino all’80% per le pratiche amministrative; riduzioni dei costi della giustizia; riduzione di circa un milione di pagine l’anno per l’effetto dell’avvio della de materializzazione, con l’obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni le pagine; risparmio del 90% dei costi di carta e del relativo impatto ecologico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro l’anno (solo acquisto senza smaltimento); utilizzo diffuso della Posta Elettronica Certificata (PEC), che produrrà un risparmio a regime di 200 milioni di euro per la riduzione delle raccomandate della Pubblica Amministrazione ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione. Una volta completato l’iter di approvazione, il decreto legislativo avvierà un processo che consentirà di avere entro i prossimi 3 anni un’amministrazione nuova, digitale.
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