Pubblicità: ricavi crescono per radio, tv e internet. Soffrono i quotidiani free

Nel 2010, complessivamente, gli introiti pubblicitari sono cresciuti del 4,9% rispetto al periodo gennaio – luglio del precedente anno.

Se la radio è in ottima salute (come spiegato in altro articolo) viaggiando su incrementi della nazionale a due cifre percentuali, non se la passa male nemmeno la tv che annovera un + 7,7% di raccolta, mentre a soffrire di più è il mondo dell’editoria. I quotidiani free, infatti, perdono il 10,9% degli introiti pubblicitari rispetto al 2009, i periodici il 9,3%, mentre i quotidiani (non free) guadagnano solo lo 0,3% rispetto al periodo di confronto dello scorso anno. Internet, dal canto suo, si rivela un ottimo veicolo pubblicitario al punto che, rispetto al periodo considerato, gli investimenti sono cresciuti del 17,8% (anche se la base di partenza era veramente scarsa). I mondiali in Sudafrica hanno sicuramente inciso positivamente per il piccolo schermo – anche se l’uscita della squadra nazionale potrebbe aver frenato l’ascesa della vendita di spazi promozionali – il quale si aggiudica il ruolo di protagonista con i suoi 2,8 mld di euro pari a ben la metà del totale della raccolta pubblicitaria sui vari mezzi di diffusione, dalla stampa alle affissioni, al cinema a internet. Sui canali Mediaset sono stati effettuati investimenti pari a 1,7 mld di euro, mentre la società concessionaria di pubblicità della Rai ha raccolto “solo” 730 milioni di euro registrando un aumento di quasi 6 punti percentuali rispetto al precedente anno. Bene anche i ricavi di Mtv (+ 3,1%) e di Deejay tv (che arrivano ad un +61,8%). Anche gli investimenti pubblicitari su La7 crescono e nei primi 7 mesi dell’anno corrente si parla di 76 mila euro. La presenza di Mentana sta dunque generando i frutti sperati, alzando l’audience non solo del tg ma anche degli altri programmi della rete. (M.C. per NL)
 
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