Pubblicità. UPA: nel 2016 + 3%. Tv pesa ancora 50%, euforia radiofonica, stabilizzazione per stampa. Proposta tax credit

Gli investimenti pubblicitari per il 2016 saliranno di oltre il 3%. Lo ha riferito il presidente dell’Utenti Pubblicità Associati (UPA) Lorenzo Sassoli de Bianchi durante l’assemblea annuale, svoltasi a Milano.

Sassoli de Bianchi ha spiegato che nell’ambito dell’advertising il settore più attivo è quello alimentare, mentre ha rallentato l’automotive a fronte di una crescita di gdo, telco ed ecommerce. Nel merito dei singoli mezzi, la tv continua a dominare il mercato (50% di peso), mentre la radio è euforica, la stampa «sta arrivando a una stabilizzazione, aiutata dal digitale, con Internet che registra una crescita importante prevalentemente su social e search». Per incentivare gli investimenti, UPA ha proposto una tax credit di 400mln per gli investimenti in comunicazione, di cui 100 per la stampa («per raddoppiare l’attuale propensione al consumo»). A riguardo della riforma di Auditel Sassoli de Bianchi ha spiegato che «andiamo verso il completamento della road map, con la sostituzione del panel, che da oggi funziona al 100% ed è in dirittura d’arrivo anche il superpanel, con l’allargamento a oltre 10mila famiglie entro luglio. Il passo successivo deve essere la quotazione in Borsa, uno strumento di crescita e trasparenza per il sistema televisivo». (E.G. per NL)
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