Radio: quadrimestre a +8,6% stimola operatori e investitori. Possibile operazione di concentrazione con player da 3 radio nazionali

E’ piena euforia per la radio: il medium continua ad aumentare la raccolta nel 2015, distanziando gli altri media che, per contro, in numerosi casi, continuano ad arretrare (emblematica la pubblicità online che recede del 3,2%).

E, in effetti, le performance positive del mezzo hanno risvegliato gli appetiti degli operatori e l’interesse degli investitori. Sul primo fronte, ormai da settimane, si parla di un’importante operazione di acquisizione/integrazione che potrebbe portare alla creazione di un nuovo gruppo radiofonico costituito da ben tre emittenti nazionali, mentre sono attesi importanti sviluppi sull’operazione Finelco, che dovrebbe portare alla successione nelle quote del socio RCS Media Group nel gruppo che controlla Radio 105, Virgin Radio e RMC, il cui 44,45% è da tempo sul mercato. Sul punto, la scorsa settimana avevamo ricordato come le negoziazioni fossero limitate dall’esclusiva concessa da RCS al Fondo Clessidra di Claudio Sposito, ma come, nonostante ciò, altri soggetti stessero bussando alle porte del cedente, probabilmente alla luce delle particolari performance editoriali e commerciali registrate dal gruppo milanese (per l’Antitrust secondo operatore nazionale dopo la RAI quanto a raccolta). Le indiscrezioni raccolte, segnalavano in pole position l’operatore finanziario Palladio, holding di investimento diversificata ed indipendente, operativa in Italia ed in Europa da oltre 30 anni, che un anno fa circa aveva manifestato interesse per il gruppo di Alberto Hazan, seppur senza particolare convinzione. In quell’occasione avevamo altresì dato conto dell’insistente ridda di voci su presunte proposte avanzate anche dal gruppo L’Espresso (editore, attraverso Elemedia, delle emittenti Radio Dee Jay, Radio Capital ed m2o) e di Mondadori (titolare di R101 e del relay nazionale di programma estero GBR). finelco%20elenco%20radio - Radio: quadrimestre a +8,6% stimola operatori e investitori. Possibile operazione di concentrazione con player da 3 radio nazionaliIpotesi che, osservavamo, avrebbero dovuto fare i conti coi limiti di concentrazione settoriali. E proprio a riguardo di Mondadori, annotavamo come fosse stata ventilata l’ipotesi di un disimpegno operativo diretto (in conseguenza degli insoddisfacenti risultati ottenuti dall’acquisizione dell’emittente dalla custodia giudiziaria del Tribunale di Milano) a fronte di un ruolo massiccio di socio di capitali in un soggetto ben più performante sul mercato. Di qui ulteriori rumors che, come detto in apertura di questo articolo, vorrebbero un altro potente gruppo radiofonico interessato a rilevare (con tanto di offerte già formulate) un paio di emittenti nazionali in affanno d’ascolto e fatturato. Passando al mercato della pubblicità, l’assemblea di FCP-Assoradio, riunitasi martedì scorso, nel confermare alla presidenza Paolo Salvaderi (Mediamond) e Fausto Amorese (System24) consigliere per il biennio 2015-2016, ha analizzato i dati di aprile 2015 del proprio Osservatorio. Questo il commento di Paolo Salvaderi: “L’incremento del fatturato pubblicitario di aprile verso il 2014 è +10,2%. Si tratta del quinto mese di crescita consecutivo. Il risultato progressivo del primo quadrimestre 2015 si attesta così a +8,6%. Una performance sensibilmente superiore alla media del mercato. Segnali decisamente positivi a cui si aggiunge il recente successo riportato a Milano e Roma dalla presentazione dell’indagine RadioCompass, con un’importante partecipazione di aziende e operatori del mercato“. (M.L. per NL)
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