RAI, radio abbandonata al proprio destino. Libersind: piano industriale rilanci emittenti radiofoniche pubbliche

"Non più tardi di qualche settimana fa il sindacato Libersind Confsal ha denunciato che negli spot televisivi d’invito al pagamento del canone di abbonamento radio TV radiotelevisivo era completamente ignorata la realtà radiofonica della Rai".
Così recita una nota del sindacato Libersind inviata a questo periodico. "Oggi – continua la missiva dell’ente esponenziale – costatiamo ulteriormente contrariati che, mentre il programma televisivo “The voice” va in onda su Rai 2 con buoni risultati di ascolto, in contemporanea l’audio del programma va in onda in radio sull’emittente commerciale RTL 102,5, la stessa emittente che ha soffiato alla Rai la convenzione per il servizio di Isoradio su larga parte della rete autostradale. A parte le discutibili strategie commerciali di un’azienda che non parla a se stessa, ciò che appare grave è la costante volontà di non considerare Radio Rai un valore essenziale per il servizio pubblico radiotelevisivo. In un delicato momento per la nostra azienda e in prossimità della scadenza della concessione statale, questo atteggiamento si dimostra autolesionista". Il sindacato autonomo della Rai Libersind Confsal "chiede al Direttore Generale che la Radiofonia sia valorizzata come merita all’interno del piano industriale in via di approvazione, poiché è il caso di ribadirlo a chi non pone la necessaria attenzione, che la radiofonia unitamente alla realtà delle sedi regionali, sono glii elementi connotativi del servizio pubblico radiotelevisivo e per il quale viene corrisposto univocamente il canone di abbonamento radiotelevisivo". (E.G. per NL)
 
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