Se l’autoradio AM/FM subisce interferenze e la ricezione è compromessa, quali sono le probabili cause e le contromisure da adottare?

l'autoradio

Molti automobilisti pensano che il fruscio continuo sull’autoradio FM/AM per tutte le stazioni sia normale.
Non è così: con una diagnosi rapida è possibile capire rapidamente se il problema è l’antenna, un contatto, una massa o un disturbo elettrico.
Quando l’autoradio emette ronzii, perde il segnale o riceve peggio del solito tutte le stazioni, quasi sempre la causa è l’antenna, un malfunzionamento dell’amplificatore d’antenna, la massa assente o debole, i contatti ossidati/allentati, oppure le interferenze create da caricabatterie USB e accessori.
La buona notizia è che spesso è possibile isolare l’origine in pochi minuti, prima di smontare qualcosa.

Diagnosi lampo senza attrezzi

Per prima cosa, occorre verificare se il difetto dipende dall’area in cui si trova o dalla stazione: se il segnale peggiora solo in certi punti (gallerie, valli, parcheggi sotterranei, presenza di centrali elettriche o altre sorgenti nocive), potrebbe essere normale.
Se invece è generalizzato su tutte le stazioni e succede ovunque, è possibile fare una serie di prove semplici, come spegnere e riaccendere l’auto, cambiare sorgente (es. Bluetooth) e verificare se il rumore permane solo sull’autoradio FM/AM o anche con altre fonti.

Il trucco utile

Se si stanno cercando soluzioni (magari digitando su Google “autoradio fruscio Milano” o “segnale FM debole Roma”), il passo successivo non è cambiare l’autoradio, ma comprendere se il problema è la ricezione o l’impianto elettrico dell’auto. Infatti, se la sorgente Bluetooth restituisce un segnale pulitoquando la radio FM/AM propone un segnale disturbato, la pista più probabile da seguire è l’antenna e/o i collegamenti. Viceversa, se si registrano anomalie anche via Bluetooth, allora il problema potrebbe essere l’alimentazione, la massa o gli altoparlanti.

Antenna e amplificatore il punto più comune

Va detto che l’antenna non è solo “l’asta sul tetto”: su molte auto moderne essa è integrata nel lunotto o nella pinna, spesso con un amplificatore d’antenna che necessita di alimentazione. Se quell’amplificatore non la riceve, l’autoradio FM/AM riceve male, restituendo segnali deboli e fruscii.

Controlli rapidi

Di seguito una lista di controlli rapidi che possono essere facilmente effettuati:

  • se si dispone di un’antenna esterna, occorre verificare che essa sia ben avvitata e non piegata o danneggiata (a volte basta stringerla);
  • se l’automobile ha una antenna a pinna o sul vetro (filare), bisogna verificare se il problema possa essere iniziato dopo un lavaggio aggressivo, un urto o dei lavori in carrozzeria (potrebbe infatti essersi rotta l’antenna o allentato un connettore);
  • se la ricezione peggiora quando piove o in presenza di umidità, la causa potrebbe invece essere l’ossidazione o le infiltrazioni vicino alla base dell’antenna.

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Sostituzione componenti

Se occorre sostituire componenti, su AUTO-DOC.IT si trovano antenne, adattatori e parti correlate per ripristinare la corretta ricezione senza improvvisare.

Massa e contatti quando il segnale “va e viene”

Una massa (ground) debole potrebbe creare rumori strani e cali di prestazioni nell’autoradio, soprattutto quando si accendono fari, lunotto termico o ventole. Anche un semplice contatto allentato dietro all’apparato radio o nel connettore dell’antenna potrebbe infatti causare l’assenza o l’intermittenza della ricezione.

Indizi tipici

Indizi tipici del fenomeno sono:

  • l’interferenza cambia all’aumentare o al diminuire dei giri motore oppure con l’accensione di altri carichi elettrici;
  • il segnale migliora o peggiora quando si passa su un terreno sconnesso (classico sintomo di contatto ballerino);
  • l’autoradio perde memorie o si resetta. In questo caso l’alimentazione e la massa vanno controllate con attenzione.

Prova comportamentale

Se non si vuole smontare la plancia, la prova più pratica da fare è di tipo comportamentale: se i disturbi compaiono insieme ad altri sintomi elettrici, vale la pena di far controllare masse e connettori da un elettrauto.

Interferenze e “navigazione rumorosa” colpevoli spesso sottovalutati

Non solo. Negli ultimi anni sono aumentati gli accessori in auto: caricatori USB economici, adattatori Bluetooth, dashcam, luci LED aftermarket. Alcuni di questi generano disturbi elettromagnetici che entrano nell’impianto audio e sono percepiti come fruscio, fischio o crepitii. In questo caso la prova potrebbe consistere nello scollegare tutto dalla presa 12V/USB ed ascoltare il segnale dell’autoradio: se il rumore scompare, il colpevole dell’interferenza è stato individuato (spesso la causa è un caricatore senza filtri o un cavo rovinato). In molti casi basta quindi cambiare caricatore con uno di qualità o spostare fisicamente i cavi lontano dai cablaggi audio.

Gli altoparlanti

A riguardo degli altoparlanti, vale anche una nota sul lato audio: a volte il problema non è la ricezione, ma ciò che si sente dai diffusori, come descritto dagli specialisti di AUTODOC: “Gli altoparlanti originali spesso si guastano a causa di materiali scadenti e limiti di progettazione”.

Quando fermarsi ed andare da un professionista

Se anche dopo queste prove rapide il problema permane, o compare insieme a reset della radio, odore di bruciato, fusibili che saltano o rumori molto forti, meglio non insistere. Un controllo mirato (antenna, alimentazione amplificatore, massa, connettori) risolve spesso senza cambiare la radio “a tentativi”.

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