Stampa democratica .it – Agenda della settimana N. 4/2008

Nuovo incontro Fnsi e Fieg – Si discute di contratto, multimedialità, precari – Cronisti lombardi – Manifestazione contro il divieto di pubblicazione atti d’indagine


Stampa Democratica.it

Nuovo incontro Fnsi e Fieg – Si discute di contratto, multimedialità, precari

Martedì 15 luglio, presso la sede milanese della Fieg (Federazione Editori), in via Petrarca 6, proseguono gli incontri tra Fnsi e Fieg per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, scaduto da oltre tre anni. Le delegazioni si confrontano sulle rispettive proposte. Tra queste, quelle relative alla multimedialità – precariato, contratti a termine, flessibilità del mercato del lavoro – service redazionali.

Riunione Cda Inpgi – Via libera alle elezioni suppletive in Veneto e Lazio

Giovedì 17 luglio, nella sede dell’Istituto di Previdenza dei giornalisti (Inpgi), via Nizza a Roma, si svolgerà una nuova riunione del Consiglio di amministrazione. All’ordine del giorno la predisposizione delle operazioni elettorali per lo svolgimento elezioni suppletive nelle circoscrizioni del Lazio e del Veneto che si svolgeranno in autunno. I giornalisti di queste due Regioni dovranno eleggere i sostituti di Gabriele Cescutti (Autonomia e solidarietà) che si è dimesso dalla carica di Consigliere generale dell’Istituto previdenziale e di Pierlugi Roesler Franz (Punto a capo), che ha lasciato il seggio nel Consiglio generale optando per la presidenza del Collegio dei revisori dell’Inpgi. Il Cda, poi, affronterà la discussione sulla riorganizzazione aziendale di due società editoriali e dell’accesso alla cassa integrazione straordinaria (Cigs) e il prepensionamento di 36 giornalisti.

Riunione Consulta Presidenti Ordini regionali – Si discute della riforma ordinamento

Giovedì 17 luglio, dalle ore 10,30, nella sede dell’Ordine dei giornalisti, in Lungotevere dei Cenci 8, a Roma, si svolgerà una riunione della Consulta dei Presidenti degli Ordini regionali. I presidenti si esprimeranno sulla proposta di autoriforma dell’Ordine, così come licenziata dalla commissione giuridica dell’Ordine nazionale. Tre le principali proposte di cambiamento: dimezzamento del numero dei consiglieri nazionali, snellimento delle procedure per l’adozione di provvedimenti disciplinari, accesso alla professione attraverso un percorso formativo specializzato di tipo universitario. Per l’accesso alla professione la riforma prevede un congruo periodo di transizione, di alcuni anni, tra il vecchio e il nuovo ordinamento affinché tutti coloro che lavorano nel giornalismo e vivono di esso possano essere ammessi all’esame, anche senza i nuovi requisiti. Nuova disciplina anche per i pubblicisti: l’elenco pubblicisti rimane per gli esperti, portatori di esperienze e specializzazioni, ma sarà vincolato al superamento di un corso, dedicato soprattutto allo studio di norme e doveri del giornalista, seguito da un esame finale. (cliccare www.odg.it per la sintesi completa della proposta di autoriforma dell’ordinamento, elaborata da Marco Volpati, Presidente della commissione giuridica dell’Ordine dei giornalisti)

Riunione della Commissione statuto Fnsi – Si discute di modifiche
Giovedì 17 luglio, presso la sede della Federazione nazionale della stampa, in Corso Vittorio Emanuele II 349, a Roma, si svolgerà la riunione della speciale Commissione federale incaricata di mettere a punto, come stabilito nel congresso di Castellaneta Marina nel novembre dello scorso anno, le modifiche statutarie Fnsi. La Commissione è formata dalla Giunta esecutiva e dai rappresentanti di tutte le Associazioni regionali.

Cronisti lombardi – Manifestazione contro il divieto di pubblicazione atti d’indagine

Sabato 19 luglio, con inizio alle ore 18 in Piazzetta Vergani a Milano (vicino largo La Foppa), il Gruppo Cronisti Lombardi ha organizzato una manifestazione allo scopo di informare i cittadini sulle conseguenze dei provvedimenti governativi contro le intercettazioni e la libertà di stampa. L’incontro pubblico è contro la natura ‘censoria’ del Disegno di legge del Ministro di Giustizia, Angelino Alfano, che prevede (tra l’altro) il divieto di pubblicazione degli atti d’indagine – anche quando non coperti da segreto istruttorio – in forma integrale, parziale o riassuntiva, fino alla chiusura delle indagini preliminari e quindi fino a dopo l’udienza preliminare (la fase che prelude al proscioglimento o al rinvio a giudizio dell’indagato). I cronisti e alcuni ospiti spiegheranno i motivi di questa battaglia durante un aperitivo aperto a tutti i cittadini.

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