Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?

Assodato che non si tratta di Radio Milano International (nata nel marzo 1975), il dibattito si è spostato su altre emittenti (in primis Radio Parma, sorta nel dicembre 1974). Ma a contestare il titolo c’è la lombarda Radio Valle Camonica, che documenti alla mano, ha dimostrato di aver iniziato a trasmettere con continuità un mese prima.

Questa è la storia di Radio Valle Camonica, emittente ancora in attività nell’omonima valle – una delle più estese delle Alpi centrali, nella Lombardia orientale – a cavallo tra le province di Brescia e Bergamo, come raccontata, in maniera colorita ma suggestiva, dai protagonisti.
 
Con il tempo i fatti assumono sempre dei contorni più sfumati, gli episodi divengono meno precisi e più sfocati e la realtà si mischia sempre più spesso con la fantasia e con il "sentito dire" e forse per questo che da qualche tempo siamo perseguitati da ricorrenze di lontani "anniversari di fondazione" di varie RADIO private disseminate un poco ovunque sul nostro territorio nazionale. Molte di queste emittenti si definiscono la PRIMA o la PIU’ VECCHIA RADIO PRIVATA d’ITALIA. Abbiamo assistito, siamo stati quasi assediati da una marea di trasmissioni radiofoniche e televisive su canali nazionali o locali in cui personaggi più o meno legati al mondo della radiofonia privata italiana, sparavano la solita cazzata: "Siamo stati i primi in Italia, la nostra radio è stata la prima …! ecc ecc", e… giù strafalcioni su date e ricorrenze.  Molte emittenti, Radio20Valle20Camonica201977 1 - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?di solito legate al mondo dell’editoria, hanno acquistato o hanno avuto in regalo pagine e pagine intere su settimanali o quotidiani per ricordare di essere stati i primi nel mondo radiofonico italico ecc ecc.  Con tutto il rispetto per questi "colleghi" che magari in buona fede credono realmente di essere stati i primi nella radiofonia italiana moderna (più verosimilmente hanno memoria corta o non ricordano bene… accecati dalla solita barbonica voglia di essere nella storia facendosi belli e famosi raccogliendo solo le fatiche e i rischi degli altri) vorremmo mettere alcune cosine al loro giusto posto facendoci anche forti di relative documentazioni precise, di testimonianze dirette, di denunce a questure, articoli di giornali, registrazioni a tribunali ecc ecc. (e non solo di "sentito dire"… da chi non c’era !). Senza tanti giri di parole: la radio più vecchia d’Italia è RADIO VALLE CAMONICA. Ci riferiamo chiaramente a questa ultima fase della storia del patrio etere, perchè non abbiamo inventato nulla, nella seconda metà degli anni ’70. Nell’immediato dopoguerra (1945) alcune emittenti private/pirate/illegali sorsero un poco ovunque, specialmente al nord Italia, ma poco dopo furono chiuse o morirono. Per suffragare quanto esposto: Radio Valle Camonica (la cui intestazione esatta fin dalla nascita fu: Tele Radio Valle Camonica) è nata ufficialmente con la "messa in onda" di tre brani musicali: W L’Inghilterra (primo assoluto) – La storia di Marinella – Le colline sono in fiore… e dalla notizia, emozionante, bella, classica (quasi soffiata, con voce dal forte accento camuno, da Mauro Fiora) che si stavano facendo "prove tecniche di trasmissione". La data esatta è: 7 NOVEMBRE 1974 – alle ore 15:30. Ripetiamo: era il 1974, anno in cui esistevano prove di emittenti televisive e anche TV operanti (anche via cavo) – ma non ancora stazioni o emittenti radiofoniche. Questo è un passaggio che pochi ricordano ma essenziale per ricordare quei tempi… che sembrano, e sono ormai, molto lontani. Radio Valle Camonica era nata inizialmente e principalmente come radio informativa per i numerosi CB della Valle Camonica e del Sebino. Fu correlata subito di notizie locali e musicali. Per qualche tempo si è trasmesso tutti i giorni o le notti (per almeno 2 o 3 ore fino ad un massimo di 11 ore, ma non a orari fissi), con un vecchio trasmettitore ex militare da 10 Watt, recuperato, da un CB nostro amico, in provincia di Mantova. L’antenna era una GP da CB, tagliata Radio20Valle20Camonica201978 1 - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?e tarata sull’FM. Pochissimi sanno, anche in Valle Camonica che le prime "onde radio pirata" partivano da una casetta prefabbricata posta poco fuori dall’abitato di Ossimo Superiore. Su un tavolo col piano in formica verde c’erano: un mixer (da chitarra) a due canali: uno per il mike e l’altro per il "resto". Questo "resto" (che potevano essere altri mike o varie apparecchiature) si agganciava ad una scatola infernale tratta da una pulsantiera Tv che permetteva altre miscelazioni… un poco ruvide: a due piastre giradischi (andava o una o l’altra a rotazione), un registratore amatoriale con piccole bobine della "Geloso" e un piccolo registratore a cassette. Poi…, passato l’inverno 74/75 (alle feste di Natale 1974 ricevemmo la visita di un negoziante di dischi di Cividate che ci regalò uno scatolone di dischi 45 giri per juke-box), poco tempo dopo queste empiriche ma entusiasmanti prove e trasmissioni che definire artigianali (ora) è un eufemismo, giunsero i mesi di aprile e maggio 1975: si incominciò a trasmettere da un mitico (erano nate delle storie fantastiche anche a livello nazionale) furgoncino cabinato Fiat 1100 (blu, nero, giallo), collegato a rotazione a prese di corrente delle abitazioni di alcuni amici di Breno, Piancogno, Malegno e Cividate Camuno… si trasmetteva a singhiozzo (non a ore precise e determinate) ma in continuazione. Era oramai giunta, tra mille difficoltà e tante notti in bianco, la tarda primavera di quel 1975 in cui ci furono contatti con altri giovani che volevano sapere, conoscere… che seguendo alcune semplici indicazioni (dove reperire i trasmettitori, come "fare" le antenne – le prime erano semplici GP a quattro baffi, per CB, tarate (segate) sull’FM) … impiantarono nella loro zona le loro radio pirata. Contatti furono intrattenuti con ragazzi di Milano, Cremona, Como, Genova e Bergamo. Ecco la nascita di altre emittenti… un poco nostre figlie.  Ed ecco che la festa… fu interrotta, in molti casi (non in tutti) dal solito stato retrogrado e oppressivo…: Escopost, sequestri, chiusure… denunce. Le paure, ma anche tante certezze, e enorme volontà di continuare… e allora Mauro e Stefano (fondatori e animatori) decisero, nell’estate 1975 di rendere operativo anche un fermo posta (n° 37) a Boario Terme e questo voleva dire fornire la reperibilità. La casella postale fu invasa da migliaia di lettere. La media giornaliera era di non meno di un centinaio di missive. Mauro le conserva ancora quasi tutte, in grandi sacchi.  Proprio a quel periodo risale la fondazione ufficiale della società di gestione della attività. Fu fondata una S.p.A. che si occupava anche dell’orgaTele20Valle20Camonica202 1 - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?nizzazione economica e gestionale del palinsesto che diveniva organico e preciso (società ufficiale e NON la fondazione della Radio vera e propria, che ormai aveva già oltre 8 mesi di vita e di trasmissioni !!!). Vi fu l’ingresso di due altri soci oltre ai due fondatori. A Mauro e Stefano si aggregarono anche Mauro2 e Marzio: era nata Tele Radio Valle Camonica S.p.A. Pur con paura dei sequestri che erano iniziati dall’Escopost proprio in quella estate… nell’agosto e settembre 1975 dopo alcuni lavori di sistemazione per le antenne, cavi, prese, finestre e … servizi vari, ci si sistemammo stabilmente in una soffitta di una bella villa di Cividate Camuno (di proprietà della famiglia Baj). In questa nuova sede di due stanzette più… servizi, in cui l’attività principale era quella di stare attenti a non battere la testa nel soffitto, iniziarono le trasmissioni fisse giornaliere con 13 ore di programmazione continua e ininterrotta dalle 08.00 alle 21.00… presenti in studio oltre a Mauro e Stefano (che trasmettevano solo in diretta per turni di tre ore a rotazione) anche (da novembre) un primo DJ radiofonico pagato £120.000 mensili (il primo dipendente a libro paga ) assunto per 4 ore al giorno: Augusto. Seguirono poi numerosi altri animatori: Mauro2, Attilio, Walter, Carlo, Francesco, Giuseppe… Nel frattempo (era il dicembre 1975) avevamo festeggiato da poco il primo anniversario. Fu una festa con un centinaio di persone a cui era stato invitato anche l’allora capitano comandante dei CC locali che pochi giorni dopo operò il sequestro della nostra radio. Fummo chiusi e sequestrati dai temuti dott. Barbone e dott. Pasquale De Vita dell’Escopost (erano vestiti come i classici agenti della Gestapo con cappello a tese e cappotto scuro, c’era molta umidità in quel dicembre !!!… e si rifiutarono di bere con noi (alla salute della brillante operazione … che ci aspettavamo) anche perchè stavamo trasmettendo in diretta tutte le fasi del sequestro stesso !!…fino al distacco della presa di energia elettrica intimata con un perentorio: SPEGNETE TUTTO!!!. Il mandato era a firma dell’allora pretore di Breno il dott. Pedretti. Ci impacchettarono una antenna e il primo trasmettitore ufficiale (assemblato in modo sperimentale a Brescia dall’amico Bonomelli con cui Mauro condivise per anni la passione per le auto da corsa). A tutt’oggi il vecchio trasmettitore non è ancora stato restituito… sarà finito aRadio20Valle20Camonica201982 1 - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?l macero o sarà ancora in qualche sacco di tela in qualche magazzino giudiziario. Potrebbe essere un reperto storico. In quel periodo alcune radio furono chiuse, come noi, altre venivano chiuse e riaperte con sentenze pretorili, nasceva una radio al giorno, anzi ne nascevano almeno 10 al giorno… gran confusione, gran casino, grande euforia, gran voglia di fare e di esistere. All’inizio del 1976 partecipammo anche a una (forse la prima importante) riunione a Milano in cui conoscemmo, l’allora sconosciuto ma già combattivo avvocato Porta dell’ANTI. Prendemmo anche contatto con altri titolari di emittenti che subivano la chiusura e che si trovavano con i primi problemi di interferenze e di potenze, di postazioni e di frequenze. Noi restammo chiusi per 32 giorni…- tempo di ricomprare un trasmettitore nuovo da 50 Watt (sempre dal Bonomelli che poi ci fornì anche il primo "ponte" (10 watt) per collegarci con la nostra prima postazione esterna posta in una cascina semi diroccata a Malegno… erano tre grosse scatole grigie, esageratamente pesanti ma che funzionarono perfettamente per non meno di 10 anni), dalla Germania arrivarono due antenne direttive, alcune nuove apparecchiature da studio – un mixer da 9 canali (Sony) al posto del piccolo Sony da 4 canali che fino ad allora ci aveva accompagnato nella sede di Cividate, un registratore a bobine, tre a cassette (tra cui un portatile… incominciarono trasmissioni registrate e registrazioni in esterno), due piastre giradischi e tre microfoni…. – poi riprendemmo regolarmente le trasmissioni e da allora non ci siamo mai più fermati. Dalla sede di Cividate le trasmissioni proseguirono fino all’aprile del 1976 quando vi fu il trasloco nella ancora attuale sede di via Costantino a Boario Terme. A quell’epoca eroica fanno riferimento numerosi articoli di giornali (Il Giorno – BS Oggi – Il Giornale di BS ) che si occuparono più volte della nostra emittente. Alcuni di questi articoli sono tuttora presenti in bacheca della sede e fanno riferimento anche al mitico furgoncino o alle trasmissioni precedenti… quelle che "giungevano dai boschi !!".  A quell’epoca risale anche la richiesta di registrazione al tribunale di Brescia come Giornale radiodiffuso… passarono però alcuni mesi, poichè, alle nostre numerose sollecitazioni, veniva regolarmente risposto che non si sapeva ancora bene come inquadrare giuridicamente la posizione… poi venimmo registrati al Tribunale di Brescia con N° 12611 (primo numero delle emittenti private) poco dopo e successivamente vennero registrate le altre prime emittenti bresciane in ordine quasi progressivo poichè si era sbloccata proprio con noi la prima pratica. Infatti altre emittenti hanno un numero immediatamente successivo al nostro. Radio%20Valle%20Camonica%201982%20II - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?Questa è la VERA e DOCUMENTATA storia dell’inizio della nostra emittente e penso anche di buona parte della emittenza pirata/libera/privata in Italia. Anche gli amici-colleghi di Radio Milano International (che hanno fatto presenza in trasmissioni TV dichiarandosi come prima radio privata in Italia!!!) quando avemmo nel 1980 delle piccole divergenze sulla frequenza 101.000 Mhz nella zona della Val Cavallina riconobbero senza ombra di dubbio la nostra primogenitura, anche perchè alcuni di loro ci conoscevano direttamente e conoscevano la nostra storia. È stata politica ben precisa della nostra direzione, in tutti questi anni, non espandersi dalla nostra zona originaria, già molto vasta e "coperta" da ben 27 ponti (23 dei quali di proprietà della radio stessa !!).  Siamo stati la prima radio a trasmettere prevalentemente (meglio: principalmente) su "UNA SOLA FREQUENZA" (non in ISOFREQUENZA… ma è come se fosse così), adottando frequenze di potenziamento solo in zone mal servite o impervie o di particolare importanza geo-economica. Ci siamo riusciti con il 101.500 Mhz che è perfettamente ricevibile dal punto più a sud (Franciacorta di Brescia) al punto più a nord (Livigno), mantenendo sempre la stessa frequenza in tutte le aree di servizio in cui è divisa la nostra zona di copertura.  Molte volte abbiamo avuto offerte e anche pressioni per raggiungere col nostro segnale città come Brescia, Cremona e Bergamo (ci venivano "date" frequenze e postazioni ) ma non abbiamo voluto tradire lo scopo per cui eravamo nati nel 1974: una radio locale e che si occupasse solo della zona geo-politica delle sue radici.  La zona di copertura della nostra emittente comprende una vasta zona della Lombardia nord-est: dalla Franciacorta, alla Val Camonica, la Val Cavallina, la Val Brembana, la Val di Scalve, la Val Tellina, più di venti vallette laterali, Bormio, Livigno, la Val di Poschiavo in Svizzera, fino al confine del Trentino. Senza paura di essere smentiti ricordiamo con orgoglio che, senza copiare da alcuno abbiamo NOI inventato (senza americanate tanto facili da scopiazzare) le trasmissioni musicali telefoniche – prima pre-registrate – poi in diretta (1975), gli annunci di offerte lavoro e impiego o compravendite varie con la trasmissione AAA Cercasi nata prima di qualsiasi &uot;Portobello" e simili (dal 1976), i redazionali di Mauro (1975) (prima trasmissione radiofonica in Italia in cui era citato nel titolo il nome del conduttore). Radio%20Valle%20Camonica%201984 - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?Innumerevoli sono state le iniziative, particolarmente significative, prodotte dalla nostra emittente (e non solo in campo radiofonico). Molte di queste fanno parte della storia della nostra società radio-televisiva: ricordiamo con grande soddisfazione e un poco di magone i 3 furgoni di aiuti per il terremoto in Friuli e i 6 TIR di aiuti (viveri, vestiario, 400 sacchi a pelo ecc…ecc, messi in viaggio in meno di 12 ore) per il terremoto in Irpinia, per la precisione a Lioni, (da cui facemmo delle corrispondenze telefoniche giornaliere). Ricordiamo anche il Concorso di S.Lucia (festa dei più piccoli nella nostra zona) dal ’76 al ’93 con più di 6.000 bambini coinvolti ogni anno nel solo mese di dicembre. Come non ricordare Radio cascina: trasmissione demenziale in diretta proprio da cascine in alta montagna in onda fino al ’93. Indimenticabili gli incontri nei paesi della nostra zona con migliaia di persone nelle piazze ad aspettarci solo per conoscerci, per discutere o dialogare (dal 1975). La diretta TV dagli studi della radio per le trasmissioni telefoniche in diretta. I giochi in studio ancora presenti nella memoria di molti ascoltatori: Tetton-quiz (1977) – Il gioco delle coppie (1978) (nome poi usato da altri) – Il Quizzettone (1976-1980).  Sulla nostra emittente ma specialmente sul nostro direttore (Fiora Mauro) sono stati scritti articoli, tenuti dibattiti (accesissimi, seguitissimi e qualche volta anche tumultuosi). Sul linguaggio e sui contenuti dei redazionali di Mauro è stato addirittura scritto un libro (1979) molti anni prima che qualsiasi Celentano, Funari, Sgarbi o altri si sognassero di comparire in video con un linguaggio non consueto. Sono stati fatti sondaggi e sono state registrate (da studiosi, da enti pubblici e privati) migliaia di ore di suoi interventi. Ben più che nella sola zona di copertura di Radio Valle Camonica molti hanno assunto, nella parlata quotidiana, espressioni verbali che sono state inventate e proposte nei notiziari e nei redazionali di Mauro. In tutti questi anni molte delle prime trasmissioni radiofoniche furono anche trasmesse televisivamente perchè siamo stati anche TV per 6 anni. Tele%20Valle%20Camonica - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?Poi abbiamo ceduto, a nostri ex collaboratori televisivi, il settore TV non riuscendo a seguire compiutamente e bene sia le due reti radiofoniche che la rete TV. Fermamente convinti della superioritè della radio sulla TV la nostra scelta è stata confermata in tutti questi anni di lavoro. Bilanci sempre in attivo, solitamente chiudiamo la campagna pubblicitaria nel mese di marzo/aprile per l’anno successivo e nel resto dell’anno sono accettati solitamente solo rinnovi o vecchi clienti. Ora (e si è "stabilizzati" su queste cifre da almeno 10 anni) ci sono in organico 6 dipendenti, 9 collaboratori fissi e 14 saltuari o part-time. Contattati anche da mass media stranieri per la nostra storia (più conosciuta evidentemente all’estero che non in Italia), non abbiamo mai voluto partecipare a sondaggi o altre forme di rilevazione dati, sempre parziali e non completi nelle realtà più vere e complesse della radiofonia VERA Italiana e cioè la cosiddetta MINORE che invece minore certo non è. Le nostre trasmissioni, le nostre iniziative sono state talmente tante e articolate che sono un piccolo dizionario potrebbe contenerle. Riportiamo alcuni dati (estremamente indicativi della nostra attività) che vengono pubblicati, dal 1982, in una nostra trasmissione speciale, ogni anno, il 26 di dicembre (giorno di S. Stefano per ricordare un socio fondatore Stefano Baj scomparso in un incidente stradale a soli 19 anni).Va ricordato che le cifre sono arrotondate per difetto e comprendono (per questo aggiornamento) il periodo dal 20 dicembre al 19 dicembre dell’anno successivo (per lo scorso anno): telefonate ricevute: 150.000 (circa); pagine di fax ricevute: 26.500; lettere ricRadio20Valle20Camonica201985 1 - Storia della radiotelevisione italiana. A chi spetta la patente di prima emittente privata italiana?evute: 1.252 (unico dato in calo); brani musicali presenti in archivio: 648.873; annunci urgenti trasmessi: 5.357; annunci di lavoro trasmessi: 17.233 annunci vari trasmessi: 21.865  ore di notiziari: 1.187; ore di redazionali di Mauro: 939; ore di trasmissioni culturali e di storia locale: 2.456; visite presso la sede centrale: 12.992; scolaresche (gruppi di un massimo di 20 alunni) che ci hanno visitato: 9; gruppi organizzati da scuole speciali o centri di aggregazione: 5. Denunce o querele presentate dal 1975 (prima querela per un notiziario sulle parole CAZZO & FIGA in una trasmissione radio) fino al 1998 contro il nostro direttore: 72, TUTTE ritirate…o vinte in tribunale o annullate.  Il 1999 è stato il primo anno in cui NON sono state sporte denunce contro il nostro direttore !!! Con questi dati INCONFUTABILI speriamo di avere dato una visione concreta e reale della consistenza della nostra emittente. Siamo sicuri che molte altre radio (non pompate, pubblicizzate o a volte appositamente "dimenticate" da stupide statistiche o falsi sondaggi ed elenchi a pagamento) hanno una presenza forte e significativa, ben più forte e significativa di quanto si possa credere anche tra i cosiddetti esperti o garanti che poi si sono sempre dimostrati degli emeriti cretini, capaci solo di sproloquiare a posteriori ma non hanno mai rischiato nulla, non hanno mai creato nulla, non hanno mai conosciuto il sapore di chi ha "fondato" e prodotto dal nulla e… deve sempre combattere ogni giorno per vivere senza accattonaggio, per essere sempre vivi e realmente unici. Non ci offendiamo se non compariamo in elenchi o annuari, sono gli stessi elenchi che riportano emittenti morte e sepolte, emittenti che non sono mai esistite se non sulla carta o nelle balle di qualcuno: proprio per questo noi, "PRIMI in tanto", non siamo schiavi di liste, analisi, sondaggi, primogeniture, stupidità o piccole e grandi bugie.
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