Media. GEDI/Ant1: asse greco-saudita punta al comparto audio, ma dibattito pubblico vede solo i giornali (che non interessano ai compratori)

Nella ormai snervante attesa dell’ufficializzazione dell’operazione GEDI/Ant1 (attesa, secondo le ultime indiscrezioni dopo l’anniversario dei 50 anni di La Repubblica, il 14/01/2026), rileviamo come l’interesse politico e mediatico sul deal sia quasi esclusivamente dedicato ai due quotidiani in procinto di passare di mano (oltre alla citata La Repubblica, anche quello che una volta, sotto il […]
Radio. Il declino del valore “meccanico” della radiofonia a favore della identità. Omologazione in ambiente iper-competitivo = suicidio

Per quasi mezzo secolo, il valore industriale della radio privata italiana è stato legato prevalentemente alla proprietà delle reti di distribuzione del segnale: numero e qualità delle frequenze FM, estensione territoriale, potenza irradiata. Quel modello ha garantito barriere all’ingresso e rendite di posizione; tuttavia, nel tempo, quello che sembrava un vantaggio competitivo, è diventato un […]
Antitrust europeo: gruppi editoriali nazionali devono essere lasciati liberi di crescere per reggere onda d’urto delle big tech planetarie

C’è un momento, nella storia dei sistemi economici e giuridici, in cui le regole nate per proteggere il mercato finiscono per proteggerne solo l’illusione. Il modello antitrust europeo, così come è concepito e applicato oggi nel settore dei media e delle comunicazioni, sembra trovarsi esattamente in questa fase: rigoroso nel perimetro interno, inflessibile verso i […]
Media. GEDI: perché un asset editoriale multimedia come quello degli Agnelli-Elkann vale meno di un aggregatore di flussi streaming di terzi?

Mentre il mercato finanziario globale premia gli aggregatori di contenuti di terze parti (di flussi streaming radio, in particolare, come TuneIn, venduto per l’equivalente di 149 mln di euro) e svaluta chi li produce (i contenuti), la possibile cessione del gruppo editoriale GEDI (a 140 mln di euro tra radio, quotidiani, società di podcast, concessionaria […]
Radio. Stingray acquisisce per 175 mln $ aggregatore TuneIn. Accordi con automotive per dirigere streaming lineare e on demand su cruscotti

L’acquisizione, per 175 milioni di dollari, di TuneIn, il più grande aggregatore di flussi streaming radiofonici al mondo, da parte di Stingray Group Inc. – società canadese fondata nel 2007 che gestisce i servizi Stingray Music, Qello Concerts, Stingray Karaoke, Stingray Adverting ex InStore Audio Network, oltre ad una rete di 101 stazioni radio FM […]
Radio e Tv. Approvate da Agcom le nuove Linee guida su prominence SIG ex Del. 390/24/CONS. Finalmente inclusa, come sollecitato, l’automotive

Prominence anche in auto: con l’approvazione delle nuove linee guida su Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (SMAR) di interesse generale (SIG), l’Agcom, accogliendo le istanze degli stakeholder, ha esteso ai sistemi di car-infotainment l’obbligo di rilievo (prominence). Sintesi Con le nuove Linee guida sui Servizi di Interesse Generale (SIG), approvate dal Consiglio Agcom (delibera […]
USA, Tesla chiude anche alla FM (oltre all’AM): streaming di TuneIn basta. E in Europa si cerca rifugio tra prominence ed obbligo autoradio

Altro che difendere le onde medie: Tesla toglierà tout court pure i sintonizzatori FM dai modelli base del mercato USA. E ciò mentre in Europa broadcaster e istituzioni tentano di reagire alle determinazioni antiradio dell’automotive. EBU, infatti, ha rilanciato l’iniziativa Radio Ready per la prominence sui cruscotti digitali, mentre l’Italia ha notificato a Bruxelles la […]
Radio. UK, Media Act 2024, prominence: Ofcom punta a regolamentare Alexa, Siri e Google Assistant come radio selection services designati

La consultazione dell’Ofcom (il regolatore delle comunicazioni inglesi) sulla designazione delle piattaforme vocali come gatekeeper dell’ascolto radiofonico online (cd. Radio Selection Services) apre una nuova fase nella regolazione dell’audio digitale. In gioco c’è la neutralità d’accesso ai flussi IP (attraverso smart speaker, smartphone, smart tv e sistemi integrati nell’automotive) delle emittenti britanniche — e, in […]
Radio. Braccio di ferro tra broadcaster e automotive: il punto su iniziativa EBU Radio Ready. Prominence ora o sarà battaglia di retroguardia

Nel mondo dell’auto sempre più digitalizzata, la radio rischia di diventare un’app fra le altre, se non viene difesa con criteri precisi di prominence: cioè visibilità preferenziale, reperibilità immediata e integrazione con i comandi vocali. Proprio su queste leve si gioca la sopravvivenza del mezzo radiofonico nel cruscotto connesso, come emerge chiaramente dall’iniziativa europea Radio Ready, […]
Radio. Addio definitivo a ricevitori radio stand-alone nelle case: universo dispositivi smart si è ormai surrogato nelle abitudini dell’utenza

La radio stand-alone casalinga cede terreno a smartphone, smart speaker, smart tv, pc, tablet. Un trend irreversibile che ridisegna l’esperienza d’ascolto, più digitale e voice-first che mai.Per gli editori la sfida è curare metadati, routine vocali e presidiare ogni device connesso e tutte le piattaforme di aggregazione e distribuzione.Il futuro della radio è funzione e […]