Media. Australia, big tech pagheranno editori anche se eliminano news. Google, Meta, TikTok e LinkedIn: accordi o prelievo forzoso del 2,75%

Il governo australiano chiude la falla che aveva consentito a Meta di sottrarsi al precedente News Media Bargaining Code: non serve più ospitare notizie per ricadere nel sistema, perché senza un accordo preventivo con gli editori, il Governo preleverà direttamente una quota dai ricavi pubblicitari delle big tech. Le piattaforme con oltre 250 milioni di […]
AI. Pubblicità, il nuovo funnel prende forma: ChatGPT Ads arriva in Italia. Google, Microsoft e Amazon spingono verso la conversione

L’interesse suscitato dall’analisi di NL sull’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nella competizione per i budget pubblicitari (con una particolare diffusione e condivisione sui social professionali) suggerisce un approfondimento. A rendere opportuno tornare sul tema non è però soltanto l’engagement suscitato dal precedente approfondimento, ma anche un fatto nuovo intervenuto nelle stesse ore: proprio ieri (18/08/2026) OpenAI ha annunciato […]
AI. Pubblicità, dopo Google e social arriva il competitor che può chiudere il funnel: radio e tv rischiano un altro spostamento di budget

Mentre radio e tv faticano ancora ad uscire dagli schemi anni 90 della vendita pubblicitaria, con spot di insopportabile lunghezza nell’era dello skip e vendita al kg degli ascolti misurati con indagini dichiarative day after recall, si affaccia un nuovo temibile commensale al tavolo del budget per l’advertising: l’Intelligenza Artificiale. ChatGPT, Gemini, Copilot, Claude, Perplexity e […]
Media. La AIO penalizza i content creator, ma senza di essi la I.A. si atrofizza. Così le big tech dovranno alla fine alimentare gli editori

Dalla SEO al AIO (Artificial Intelligence Optimisation): l’informazione attraversa una metamorfosi che rischia di travolgere l’intera filiera dei media. Chatbot e marketplace mettono in crisi i modelli basati sul traffico, mentre radio e tv subiscono la cancellazione algoritmica. Ma quello tra content provider umani e I.A. è un rapporto simbiotico, cosicché il futuro non potrà […]
Web. Agcom: nel marzo 2025 oltre 44 milioni di italiani online. Cresce e-commerce, social in assestamento, giù pay VOD. Temu altera equilibri

L’ultima edizione dell’Osservatorio sulle Comunicazioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni evidenzia un ecosistema digitale dominato dai big player globali e un consumo online medio superiore alle 75 ore mensili per utente. L’informazione generalista resta stabile, il commercio elettronico accelera con il boom di Temu, i social mostrano segnali di saturazione e lo streaming a […]
IA. da SEO ad AIO passando per particle.news: l’editoria tradizionale tra sentenze ostili e un nuovo mondo che potrebbe renderla superflua

Il buon vecchio SEO – Search Engine Optimisation – sta lasciando spazio al nascente AIO – Artificial Intelligence Optimisation, talvolta detto anche AEO – Answer Engine Optimisation. Di questo si parla insistentemente nella Silicon Valley, dando l’impressione che cambiando qualche metatag si possa risolvere un problema esistenziale, la sopravvivenza delle testate online nell’era dell’impensabile, fino […]
Riduzione contributi pubblici ed ingerenza I.A. (con assimilazione contenuti ed emarginazione nei budget) problemi gravi per radio-tv

Ad aver tenuto alta l’attenzione degli editori radiotelevisivi questa settimana sono stati due fatti di matrice completamente differente, ma che concorrono, insieme, ad aggravare la crisi, per certi versi strutturale, dei media tradizionali: l’improvvisa (perchè apparentemente imprevedibile) riduzione dei contributi previsti dal fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e […]
Tv. Streaming: evoluzione modelli necessaria per sostenibilità economica. Assisteremo sempre più a soluzioni ibride abbonamento/pubblicità

Negli ultimi due anni i modelli di abbonamento con pubblicità hanno ridefinito il mercato dello streaming, affrontando fenomeni come il churn, lo stacking ed il bundle. Netflix, Prime Video e Disney+ guidano l’evoluzione, ma il peso della pubblicità è ancora modesto rispetto ai media tradizionali. Tra strategie innovative, sfide tecnologiche e la necessità di misurare […]
Media. Indizi frammentazione: grandi quotidiani online italiani cedono, crescono attori streaming video. Cala Netflix a favore di Prime Video

Osservatorio sulle Comunicazioni 2/2024 di Agcom: l’esame controluce delle rilevazioni sulle performance dei principali attori online mostra alcune tendenze allarmanti o quanto meno indiziarie di un cambiamento in corso. Da una parte, di un’ulteriore mutazione delle abitudini degli utenti e, dall’altra, degli equilibri dei grandi player. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nella primavera 2024 […]
I gestori delle reti IP hanno marginalità inferiori dei content provider. Osservatorio 2/2024 Agcom conferma quanto sostenuto dagli analisti

Si guadagna di più producendo contributi che gestendo le infrastrutture tecnologiche di distribuzione. Il luogo comune che i gestori delle reti IP avrebbero marginalità superiori di quelle dei fornitori di contenuti che su di esse viaggiano è smentito dai dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni 2/2024 dell’Agcom.
