Radio. Jack FM: suoniamo quello che vogliamo. Ma dietro il train-wreck segue, c’è un formato molto rigido. E non esente da grandi limiti

L’articolo sulla chiusura (non vendita) di sei storiche stazioni canadesi del gruppo Roger Sports & Media (in diversi casi attive da oltre 100 anni) ha suscitato un particolare interesse tra i nostri lettori, con un elevato numero di visualizzazioni. E ciò soprattutto per il fatto che Rogers Radio (la divisione broadcast di Rogers Sports & […]
Radio. Convention Giornale Radio e GR Network: proposta commerciale e strategia editoriale su newsroom, autorevolezza, flusso informativo

La convention annuale di Giornale Radio, ospitata nella serata del 3 luglio nella suggestiva cornice di Ö Magazín Al Pörto al Porto Carlo Riva di Rapallo, è stata l’occasione per presentare la nuova promozione estiva di GR Network e, il giorno successivo, condividere con la redazione l’evoluzione editoriale dell’emittente. Due momenti distinti, ma accomunati dalla […]
TV locali. NEM acquisisce Telefriuli. Dopo VCO Azzurra, Telenorba e GRP gli hub territoriali televisivi paiono essere sempre più ricercati

L’acquisizione del 95% di Telefriuli da parte di Nord Est Multimedia non è un’operazione isolata: si tratta dell’ultimo tassello di una fase in cui le televisioni locali vengono rivalutate non come semplici emittenti, ma come asset territoriali integrabili con quotidiani, piattaforme digitali, eventi e raccolta pubblicitaria. Sintesi L’acquisizione del 95% di Telefriuli da parte di […]
Audio. Podcast, rapporto MP 26.4: podcasting italiano non è dominato da OTT, ma da web aperto. Spotify guida, Chrome sorprende, estero pesa

Il rapporto 26.4 della società di intelligence mediatica Media Progress, in esito ad una rilevazione sviluppata in collaborazione con la compagnia di produzione audio Kvox, su un campione di 4.000 utilizzatori di podcast maggiorenni e integrata con dati di fruizione effettiva provenienti da podcast in lingua italiana, distribuiti attraverso la piattaforma di hosting e distribuzione […]
La fine dell’articolo come unità di consumo informativo: i lettori si fermano a titolo ed occhiello. E gli editori ripensano al proprio ruolo

Non è una semplice impressione, ma una trasformazione strutturale del rapporto tra lettori e informazione: l’articolo non è più l’unità base del consumo informativo. Sempre più spesso, l’attenzione si esaurisce nel titolo o, al massimo, nell’occhiello, mentre il resto viene ignorato, saltato, rimandato. Non sempre per superficialità o mancanza di tempo, ma per una combinazione […]
