Tv: La 7 in vendita? Occhi puntati sul cda di mercoledì. Solo indiscrezioni, ma la cessione degli asset non è esclusa

La 7 in vendita? Occhi puntati sul Cda Telecom Italia di mercoledì 9 maggio con all’ordine dei giorno la trimestrale e quindi l’analisi dei conti. I grandi soci di Telecom Italia – secondo indiscrezioni circolate sulla stampa in questi giorni – spingerebbero per cedere le attività televisive.
Nel fine settimana solo il no comment da Ti Media. Ma a quanto si apprende nel consiglio di mercoledì l’azionista potrebbe decidere di annunciare l’intenzione di cedere l’asset, ovvero di mettere in vendita La7. Al momento però non ci sarebbero acquirenti già individuati, anche se sabato Dagospia rilanciava sostenendo che al tavolo di Franco Bernabè sarebbero pronti a sedersi l’editore e presidente del Torino, Urbano Cairo, il produttore cinematografico tunisino Tarek Ben Ammar e Carlo De Benedetti. Il presidente del gruppo Espresso, affrontando venerdì scorso l’argomento ha detto: «Un anno fa io ero sinceramente interessato a comprare La7 ma Bernabè si divertiva troppo col suo giocattolo per cui era distratto dal suo mestiere che era quello di fare la telefonia e si divertiva a seguire la televisione che era una roba del tutto trascurabile, marginale e opzionale per un’azienda di telecomunicazioni. Credo che la durezza della crisi imponga a Bernabè o ai soci di rivedere questa anomalia, quindi che La7 vada messa in vendita». Resta innegabile il fatto che dopo gli exploit di Enrico Mentana con il suo Tg, oltre i due milioni di spettatori, l’effetto traino sugli altri programmi de La7 si è inceppato. E nonostante la ricca campagna acquisti (da Dandini a Guzzanti) gli ascolti della rete non decollano. Per fare un esempio venerdì sera l’ultima puntata di ‘un due Tre stella’, programma che ha riportato in video la Guzzanti, si è fermato a 655.000 spettatori e al 2.84% di share. Quindi si guarda anche con molta attenzione al nuovo programma di Fazio e Saviano, ‘Quello che (non) ho’ in prima serata da Torino il 14, 15 e 16 maggio. Da parte sua, l’a.d. di TiMedia Giovanni Stella intervenendo il 24 aprile scorso all’assemblea annuale degli azionisti non aveva confermato nè smentito la circostanza di probabili acquirenti: «Se avessi i soldi anch’io la comprerei, per La7 è un momento magico. Quello di oggi è un mercato in cui è più facile competere». Mentre aveva parlato di Mtv annunciando che «nell’ambito del progetto di ristrutturazione di Mtv Italia, il 2012 vedrà infatti il passaggio al socio Viacom di alcune attività ritenute no core, tra queste i canali Nickelodeon (per bambini), Comedy Central e i canali satellitari musicali sulla piattaforma Sky». Sul molto dibattuto tema non aveva taciuto nei giorni scorsi neanche il direttore del tg La7 Enrico Mentana: «La vendita de La7 è possibile perchè è tecnicamente contendibile. La Telecom, proprietaria del canale, è quotata in Borsa ed è risaputo che per gli attuali dirigenti di Telecom il canale televisivo non è un asset strategico. La vocazione di Telecom Italia è la telefonia». (fonte ANSA)
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