Ancora una perquisizione a La Repubblica, questa volta presa di mira la redazione di Palermo

La Fnsi: “Inaccettabile, la Procura potrebbe indagare sulle fughe di notizie dai suoi uffici e non colpire i giornalisti”


da Franco Abruzzo.it

Palermo, 27 dicembre 2007. La polizia su mandato della Procura di Palermo ha effettuato nel pomeriggio una perquisizione nella redazione palermitana del quotidiano “La Repubblica”. Un blitz a sorpresa, durante il quale sono state perquisite le postazioni di lavoro e le abitazioni dei giornalisti Francesco Viviano e Alessandra Ziniti (autori degli articoli sul libro mastro del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo) e del caporedattore Enzo D´Antona, e sono stati portati via i loro tre pc. L´ipotesi di reato contestata è rivelazione e utilizzazione di segreti d´ufficio, in relazione alla pubblicazione del libro mastro del boss mafioso Salvatore Lo Piccolo. Il provvedimento ha suscitato scalpore. Solidarietà sono giunte dalle associazioni di categoria, dall´Assostampa, dalla Fnsi, dall´Ordine regionale dei giornalisti, dall´Unci Sicilia, dai cdr della Repubblica, del Giornale di Sicilia e della Gazzetta del Sud. «Ancora una volta si colpisce duramente chi con coscienza e professionalità esercita il diritto dovere di informare l´opinione pubblica», è stato il commento del segretario provinciale della sezione di Palermo dell´Assostampa, Enrico Bellavia. La Federazione nazionale della stampa ha definito «sconcertanti» la perquisizione e il sequestro dei computer. Solidarietà è giunta anche dall´eurodeputato del Prc Giusto Catania. (Fonti: Ansa e http://palermo.repubblica.it).

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