Anni difficili per la stampa quotidiana. Boom invece per i giornali “free press”

Il calo dell’editoria negli ultimi due anni sarebbe dovuto in parte all’aumento del costo della carta e in parte, stando a quanto riferito dal rapporto sulla stampa in Italia presentato ieri dalla Federazione degli editori, dalle vendite dei quotidiani

Tale diminuzione, peraltro, si è verificata nonostante l’aumento del prezzo di vendita dei prodotti editoriali, che hanno comportato un aumentato i ricavi. Il rapporto della Fieg sottolinea che la forbice tra margine operativo lordo e fatturato delle imprese editrici di quotidiani si è ridotto dall’8,3% del 2005 al 3,7% del 2007. Molto meglio, invece, vanno i quotidiani gratuiti, che hanno raggiunto il tetto delle quattro milioni di copie distribuite al giorno, con un aumento della pubblicità del 29,3%. Tuttavia, benché la crescita della distribuzione dei free press e dell’incremento dell’indice della lettura, la situazione è preoccupante secondo il presidente della Fieg Boris Bianchieri, sicché gli editori auspicano una riforma della materia da parte del nuovo esecutivo. Bianchieri, infatti, in un’intervista resa al Corriere della Sera del 9 maggio 2008, ha dichiarato quanto segue: “non ci aspettiamo certamente dal nuovo esecutivo sostegni a pioggia ma sostegni mirati per dare a questo comparto lo stesso tipo di supporto che hanno altri settori”. (D.A. per NL)
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