Digitale terrestre, switch-off Campania: secondo i media locali è caos. Ma, contrariamente alle aspettative, forse meno che nel Lazio
L’esperienza di cinque switch-off (Sardegna, Val d’Aosta, Piemonte occidentale, Trentino Alto Adige, Lazio) fa di tutti noi ormai dei veterani in quanto ad effetti del passaggio al DTT.
DTT: Cielo, cartello di protesta on-air. MSE-Com: così si denigra l’amministrazione italiana

Dopo il messaggio video di Sky sulla mancata partenza del programma ibridio sat/DTT "Cielo" a causa del mancato rilascio dell’autorizzazione del MSE-Com, dagli uffici del viceministro Paolo Romani fanno sapere che "il comunicato apparso in video in data odierna al n. 129 del bouquet satellitare di Sky contiene una serie di errori formali e sostanziali su una vicenda avente valenza esclusivamente amministrativa, gestita con assoluta correttezza e trasparenza dal Ministero".
Digitale terrestre, switch-off Campania. Da oggi fino al 15 dicembre coinvolti 1270 impianti
"Oggi, 1° dicembre, è iniziato il passaggio al digitale nella Campania con la transizione di Napoli e provincia, Caserta e parte della provincia, con 201 comuni interessati completamente e 129 parzialmente su 551 comuni dell’intera regione.
Pubblico batte privato? L’esito del quinto bimestre 2009, relativo al periodo compreso tra il 12 settembre ed il 30 ottobre, sembra volgere verso le reti RAI che tornano a sorridere
Se durante l’estate Radio 1 era scesa sotto la soglia psicologica dei 6 milioni e Radio 2 non raggiungeva i 3 milioni e mezzo, al rientro dalle vacanze le principali emittenti Rai hanno riconquistato una buona parte del pubblico perduto.
Radio: pubblicato il 5° bimestre Audiradio. Prima tra i privati sempre RTL, poi RDS tallonata da Deejay
L’istituto di rilevazione Audiradio ha pubblicato i dati del 5° bimestre 2009. In attesa di pubblicare la consueta disamina di Nicola Franceschini, annotiamo la classifica dei player nazionali.
Editoria, Londra: il prossimo febbraio ricomincerà la battaglia della free-press metropolitana
Secondo il quotidiano The Independent, il gratuito London Evening Standard conserverà il suo monopolio su Londra solo per un paio di mesi.
Digitale terrestre, mancata partenza del programma Cielo di Murdoch: ora la si butta sulla politica
Il governo vuole boicottare la discesa sulla terra di Murdoch col programma Cielo, veicolato attraverso il network provider del nemico numero uno di Berlusconi, il Gruppo L’Espresso. Più o meno è questo il succo degli innumerevoli post ed articoli che circolano in queste ore su Internet a riguardo della mancata partenza del contenuto per il digitale terrestre italiano della News Corp., prevista per oggi.
Cambiali: conto alla rovescia per marche e foglietti bollati
Dal 6 dicembre 2009 le vecchie marche da bollo ed i foglietti di carta bollata per le cambiali non saranno né utilizzabili, né rimborsabili. Fino ad ora, per assolvere l’imposta di bollo, si potevano usare appositi foglietti filigranati (in ben cinquantuno tagli), acquistabili presso le rivendite di tabacchi, oppure applicare la tradizionale marca da bollo sulla cambiale.
La burocrazia italiana non fa sconti: il programma Cielo, non parte perché…. manca l’autorizzazione
Piovono lacrime dal cielo. Sono quelle, amare, di Murdoch, che sperimenta sulla sua pelle i tormenti degli editori radiotelevisivi italiani, che si dannano quotidianamente in attesa delle autorizzazioni ministeriali. Ma se il provvedimento non arriva a Telepiccola, la cosa non fa notizia; mentre se nella rete della P.A. finisce un pesce(cane) grosso, allora è un’altra faccenda.
Tv locali: ecco il conto salato per i diritti d’uso per le frequenze digitali
Nessuno vi dà niente per niente. Nemmeno lo Stato. Anzi, soprattutto lo Stato. Infatti essere operatori di rete in ambito locale può costare molto caro. Esattamente 27.750,00 euro annui se si servono fino a 200.000 abitanti; 55.000,00/anno se si illuminano fino a 10 milioni di teste e 110.000,00/anno se si supera tale soglia di popolazione.
