Tv, Francia: Lagardere, vicino accordo con Vivendi su Canal Plus
Vivendi, già titolare dell’80% dell’emittente satellitare, ha accettato di acquistare la quota in mano alla società editoriale per un esborso vicino a 1 miliardo di euro.
DTT, Europa 7 ammessa al concordato preventivo. 4,4 mln di perdite e debiti per 34,2 mln nel 2011 a fronte di 0,3 mln di fatturato
Il Tribunale di Roma ha accolto la domanda di concordato preventivo presentata il 2 luglio scorso da Centro Europa 7, il network provider che veicola la "tv che non c’è" di Francescantonio Di Stefano.
Generazione digitale, il 38% dei bambini sotto i due anni usa tablet o smartphone. A 8 anni sono il 72%
Bambini sempre più digitali. Quasi uno su cinque ha usato tablet o smartphone prima ancora di essere in grado di pronunciare una frase compiuta.
Radio digitale, la Delibera Agcom n. 567/13/CONS cambia le regole. Ma solo per i nazionali
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, con la delibera in oggetto, ha introdotto alcune modifiche e integrazioni al Regolamento recante la nuova disciplina della fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche terrestri in tecnica digitale, di cui alla Delibera n. 664/09/CONS.
Tv, i canali Sportitalia versione LT Multimedia cambiano nome
I programmi marchiati Sportitalia (Sportitalia 1, Sportitalia 2 e Sportitalia 24) di proprietà del gruppo editoriale romano LT Multimedia (Nuvolari, Marcopolo, Alice, Arturo e Leonardo) dal prossimo 1° novembre saranno rinominati.
Cdr Radiouno: mercato medium cresce mentre noi perdiamo ascolti e inserzionisti. E in molte zone l’emittente manco arriva col segnale
‘‘Abbiamo deciso di scrivere questa inusuale lettera aperta perche’ la tendenza al ridimensionamento dei nostri ascolti ci preoccupa molto: per la prima volta nella storia, nel primo semestre 2013 perdiamo addirittura il primato nella fascia 6.00-9.00.
Web. Il digitale entra anche nel settore moda
Gli anni zero hanno segnato l’inizio di un boom tecnologico senza precedenti. Il digitale ha cominciato a spandersi a macchia d’olio, toccando mano a mano tutto quello che ci circonda. Non solo le comunicazioni, ma anche i trasporti, l’industria, i piccoli gesti quotidiani e casalinghi e, non ultimo, il mondo della moda.
Storia della radiotelevisione italiana. Morto il giudice che oscurò a Torino negli anni ’80 Canale 5
E’ morto nella notte nella clinica torinese in cui era ricoverato per una malattia, il giudice Giuseppe Casalbore, del tribunale di Torino, uno dei magistrati piemontesi più conosciuti ed apprezzati.
Piedi in testa
Due fattori condizionano lo sviluppo della televisione terrestre. Il primo è costituito dalla coincidenza di interessi dei player telefonici – attirati dalle enormi prospettive di sviluppo della cd. Long Term Evolution (LTE, o tecnologia 4G) – e degli operatori radiotelevisivi per le frequenze al momento pianificate per la radio e la tv digitale.
Diffamazione a mezzo stampa. Riforma in fase finale: niente carcere per i giornalisti, ma solo pene pecuniarie
La “missione Sallusti” è (quasi) compiuta. Il disegno di legge sulla riforma della diffamazione, con particolare riguardo a quella commessa con il mezzo della stampa, in arrivo al Senato e già licenziato dalla Camera, cancella la reclusione e sottopone gli autori alla sola pena pecuniaria.
