Il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni ed il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, hanno firmato oggi a Fabriano un «Accordo di Programma per il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali per la banda larga nella Regione Marche», avente come finalità l’abbattimento del digital divide, il potenziamento dei servizi resi dalla pubblica amministrazione ai cittadini marchigiani, l’offerta di nuovi strumenti di sviluppo alle imprese sul territorio.
«Con l’accordo di oggi – ha dichiarato il ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni – il Governo e le Marche s’impegnano a portare tra circa due anni collegamenti ad internet veloce in tutta la regione. Un obiettivo di assoluto rilievo, perché l’accesso alla banda larga, servizio universale del XXI secolo, è il presupposto per essere inseriti a pieno titolo nelle dinamiche di crescita economica, di informazione, di cultura e di partecipazione alla vita sociale. Con questo accordo assicuriamo alla regione Marche gli strumenti per dare dinamismo alle imprese sul suo territorio, specie a quelle piccole e medie che, attraverso la banda larga, potranno cogliere maggiori opportunità di sviluppo e potranno rafforzare le loro capacità competitive».
«E’ un accordo di sistema – ha affermato il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca – che permette alle Marche di compiere un definitivo salto di qualità nelle infrastrutture immateriali, per dare a tutti i territori uguali opportunità di sviluppo, soprattutto a vantaggio dei piccoli comuni e delle aree interne svantaggiate. Lo sviluppo di tali aree, oltre che con strade, ferrovie e logistica, passa sempre di più per le infrastrutture telematiche, come la banda larga, strumento privilegiato per le connessioni e la diffusione di servizi digitali avanzati. Il potenziamento della dotazione infrastrutturale immateriale della regione è una priorità della legislatura, per completare il superamento del cosiddetto divario digitale. Siamo perciò molto felici di questo accordo, reso tempestivamente possibile anche grazie all’impegno del Ministro Gentiloni, che consentirà investimenti per oltre 21 milioni di euro.” “La connettività a banda larga – continua Spacca – riveste importanza crescente quale precondizione nella competizione internazionale e per la fruizione di servizi digitali avanzati. Non si tratta solo di internet veloce, di posta elettronica, ma anche di strumenti per la piena realizzazione dei diritti di cittadinanza, come quelli di e-Government: certificati, informazioni, pagamenti, autorizzazioni, quelle attività tipiche dell’amministrazione pubblica oggi possono essere a portata di mano, anzi di mouse. Per questo investiamo su tale fronte con un vero e proprio piano telematico regionale, per dare a tutto il territorio, anche alle aree interne e montane, medesime opportunità di sviluppo».
L’accordo presentato oggi annulla in maniera definitiva il divario digitale in 70 Comuni marchigiani.
All’interno del progetto si privilegerà l’investimento sia in fibra ottica sia quello in modalità wireless, con il pieno rispetto del principio di neutralità tecnologica. Le infrastrutture del progetto hanno l’obiettivo di consentire nei diversi territori l’attivazione di “servizi a banda larga per i cittadini e imprese”, intesi come connettività di tipo xDSL con banda di 2048/512 Kbit/sec.
L’intervento per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Marche, che segue gli analoghi tre stipulati con l’Emilia-Romagna, con il Lazio e con la Liguria, è realizzato in cooperazione istituzionale e progettualità congiunta dalla Regione e dal Ministero delle Comunicazioni e, per esso, dal soggetto attuatore del Programma Banda Larga in tutte le aree sottoutilizzate del Paese, la società Infratel S.p.A..
Il Piano per lo sviluppo della banda larga sul territorio della Regione Marche, oggetto dell’Accordo di Programma odierno, è complessivamente finanziato:
dal Ministero delle Comunicazioni, per l’ammontare di Euro 13.000.000, dei quali 5.000.000 Euro nell’anno 2008 e 8.000.000 Euro nell’anno 2009
dalla Regione Marche, per l’ammontare di 8 Milioni di euro