Berlusconi: “La Rai deve formare, non può agire come se fosse una tv privata”

“C’è una carenza della nostra radio e della nostra televisione nazionale, che e’ pagata attraverso il canone e quindi con i soldi di tutti e che invece e’ diventata una televisione commerciale come le televisioni private”


da Franco Abruzzo.it

Roma, 5 giugno 2008. “C’è una carenza della nostra radio e della nostra televisione nazionale, che e’ pagata attraverso il canone e quindi con i soldi di tutti e che invece e’ diventata una televisione commerciale come le televisioni private, pur usufruendo – come ho appena detto – del canone da parte dei cittadini, di una tassa che i cittadini sono costretti a pagare. Vede, le funzioni della televisione privata, commerciale e della televisione pubblica dovrebbero essere assolutamente diverse. La televisione privata dovrebbe avere tra le sue funzioni quella di divertire, come seconda funzione quella di informare e soltanto successivamente, quella di formare. La televisione pubblica e la radio pubblica dovrebbero invece esattamente fare il contrario: dovrebbero avere come prima funzione quella di formare, poi quella di informare e infine, magari, anche quella di divertire. Lei pensi a quello che invece e’ la nostra televisione pubblica oggi e vede che e’ esattamente una televisione commerciale come tutte le altre televisioni commerciali. Credo che dovremo introdurre un cambiamento se non globale, almeno limitato, destinando anche programmi di formazione, ma non nelle ore impossibili, oltre la mezzanotte, alla mattina prestissimo, eccetera: anche in ore centrali della giornata”. Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una intervista a Radio Vaticana. (AGI)

printfriendly pdf button - Berlusconi: “La Rai deve formare, non può agire come se fosse una tv privata”