Caso Petroni: Fabiani, “manterrò l’atteggiamento che ho sempre tenuto”

Il consigliere, nominato al posto di Angelo Maria Petroni, attende di sapere quale sarà il suo futuro. Ma, intanto, annuncia: in ogni caso non farò ricorso


Non si trova, certo, in una situazione semplice Fabiano Fabiani (foto), il consigliere del CdA della Rai nominato lo scorso 10 settembre al posto di Angelo Maria Petroni, sollevato dal suo incarico per volere dell’azionista, il Ministero dell’Economia, e del suo titolare, Tommaso Padoa-Schioppa.
Fabiani, amico di Prodi, con un passato nell’organigramma Rai come giornalista, ha dichiarato oggi di attendere serenamente la decisione definitiva circa il caso-Petroni e, di conseguenza, circa il suo futuro nell’azienda. “Io non ho parlato con nessuno” – afferma Fabiani a chi gli domandava se avesse parlato con il Ministro dell’Economia dopo la decisione del Tar – “e aspetto che mi dicano quello che devo fare. Ha visto qual è stato il mio atteggiamento in tutta questa vicenda? Continuerò a mantenerlo”. Insomma, massimo riserbo per Fabiani, in una situazione molto delicata, che rischia di far saltare la sua poltrona. In ogni caso, comunque, non presenterebbe ricorso, qualora fosse confermata la decisione della III sezione ter del Tar del Lazio: “Non ho nessuna intenzione di fare ricorso. Non ci penso proprio. Se la nomina verrà invalidata la cosa finirà lì e basta”. Con buona pace di Padoa-Schioppa, che a quel punto sarebbe pressoché costretto a dimettersi. (Giuseppe Colucci per NL)

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