CIR: De Benedetti divide l’editoria dall’industria

Carlo De Benedetti punta a riorganizzare la Cir dividendo in due la holding, controllata al 45,4% attraverso Cofide


Milano, 31 luglio 2008. Lo rivela La Stampa, precisando che da una parte ci sarà la vecchia Cir, dove rimarrebbe il gruppo editoriale l’Espresso insieme alle altre partecipazioni nei media (Cir 1), dall’altra un nuovo veicolo, più grande, denominato per ora Cir2, che dovrebbe essere quotato in Borsa verso fine anno raggruppando tutte le attività industriali: Sorgenia (energia), Sogefi (componenti per auto), Hss (sanità) e Jupiter (servizi finanziari). Il quotidiano, che cita una fonte vicina al dossier, aggiunge che una bozza preliminare del piano di scissione di Cir, che dovrebbe essere assistita da Mediobanca in qualità di advisor, sarebbe già stata presentata a Borsa italiana e Consob. Già oggi, prosegue, ‘l’ipotesi sdoppiamentò potrebbe essere sottoposta da De Benedetti al vaglio del consiglio di amministrazione che si riunirà per approvare i risultati del primo semestre 2008. L’obiettivo della riorganizzazione avrebbe finalità industriali: far emergere il valore di società non quotate come Sogenia e Hss, ma avrebbe anche logiche di mercato. I tempi della scissione, rileva inoltre ‘La Stampa’, sarebbero stretti: entro ottobre l’assemblea straordinaria dei soci di Cir dovrebbe approvare l’operazione e De Benedetti dovrebbe presiedere entrambe le holding, mentre la maggioranza dei consiglieri di Cir 1 e Cir 2 sarebbero indipendenti, senza sovrapposizione fra i cda delle due società. (RADIOCOR)

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