Come le radio si approcciano a Facebook

Si comportano come se fossero delle persone reali: aggiungono foto e video, postano commenti, invitano amici


IFGonline.it

Si comportano come se fossero delle persone reali: aggiungono foto e video, postano commenti, invitano amici. Ma non sono su Facebook per conoscere eventuali partner o sbirciare nelle vite di amici vicini e lontani, sono emittenti radiofoniche in cerca di una nuova vetrina di autopromozione. Non importa se commerciali o di informazione, se trasmettono le ultime hit del momento o interviste ai luminari della scienza: da Virgin Radio a Radiotre Scienza, l’appuntamento è per tutti gli ascoltatori (o per gli amici che si spera diventino ascoltatori) su Facebook.

LE RADIO COMMERCIALI Sul profilo di radio commerciali come DeeJay, i fans possono mettere le loro foto e video, e, sulla base di una comune passione d’ascolto, diventare amici tra di loro. Nella bacheca si trova di tutto. Simone ad esempio posta il commento: “eggiàggia!!! finalmente una radio tosta, altro che la solita roba mainstream…”
La sezione “pagine preferite” solitamente rimanda ad appuntamenti affini al contenuto della radio: sul profilo di Virgin Radio, questa sezione rimanda al volantino di “I love techno”, una serata di technomusic prevista per il 15 novembre.

Il motivo principale per cui una radio crea il suo profilo Facebook è catalizzare il popolo del social network e dirigerlo al sito della radio, come si evince chiaramente dai post della redazione di radio Bocconi, che elenca una serie di luoghi comuni legati al Bocconiano-tipo e invita ad andare sul sito se ci si riconosce in uno di questi.

Le opzioni come “Related groups” vengono gestite per sponsorizzare eventi esterni, nei quali in qualche maniera rientra anche l’organizzazione delle radio. Nei gruppi correlati di Radio Montecarlo Moscow c’è “Nightlife of Moscow city”, in cui si parla della vita notturna della città (ed eventualmente degli eventi sponsorizzati o direttamente organizzati da Radio Montecarlo)

Ci sono alcune radio che utilizzano Facebook sia per la struttura nel suo complesso, sia per i singoli programmi. Radio 105 ha una profilo per inserire le foto dei raduni e gestire meglio gli stessi, e un profilo per la singola trasmissione “Lo Zoo di 105”, che conta parecchi fedeli.
Radio24 non ha un profilo in Facebook ma Melog, la trasmissione di Nicoletti, sì. Il giornalista gestisce il profilo come una sorta di blog, facendone un utilizzo creativo: tra gli “events” se ne trova uno denominato “un’ora sola ti vorrei”: il programma, sempre andato in onda dalle 8.30 alle 9 l’8 settembre si spostava dalle 10 alle 11, con replica la sera dalle 10 alle 11. L’evento è stato creato per “organizzare una poderosa transumanza forzata del mio pubblico da un’ ora all’ altra”, come spiega lo stesso Nicoletti in un post.

LE RADIO SCIENTIFICHE E DI CONTENUTO Anche i programmi di scienza hanno la loro brava pagina Facebook: Radio3 Scienza è il quotidiano scientifico della terza rete, in diretta dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 12.00. Il programma ha sempre cercato di essere molto interattivo con il pubblico, che può porre domande direttamente agli scienziati intervistati in trasmissione e Facebook serve a creare un continuo rimando tra la rete e l’etere.
Essenzialmente i post riguardano i contenuti della puntata del giorno, e per movimentare la pagina vengono inseriti video presi da siti di altri giornali. Radiotre Mondo Nella sezione “wall” ad esempio ha postato un video preso dal sito di Le Figaro sulla protesta degli insegnanti francesi. I video possono essere anche più faceti: per segnalare la settimana della scienza a Genova radio3scienza ha postato un video in bianco e nero di Paolo Conte che canta “Genova per noi”.
I “friends” avendo modo di essere in contatto con un gruppo di persone dagli interessi affini ai loro, sono stimolati a postare eventi da loro organizzati in linea con lo spirito della radio: su Radiotre scienza si legge di un “compleanno astronomico” organizzato a Bologna.

ALL’ESTERO Gli inglesi sono indubbiamente molto più avanti di noi, non solo nei profili delle radio d’intrattenimento. Il profilo della radio della BBC offre a possibilità di vedere cosa è on air al momento e cliccare per ascoltarlo, scegliendo anche il formato.
Virgin Italia conta 960 contatti, Virgin Dubai 1900 e oltre. All’estero Facebook è più diffuso e soprattutto meglio utilizzato: la sezione “recent news” contiene dettagliate descrizioni di cosa succederà durante i programmi e se c’è qualche biglietto in palio per concerti che gli ascoltatori possono vincere, chiamando durante la trasmissione. Gli utenti nel “discussion board” vengono anche invitati a dare consigli alla trasmissione, del genere “should the djs talk more?”. (Zelia Federica Pastore)

printfriendly pdf button - Come le radio si approcciano a Facebook