Con “Panda”, Google dà il via alla selezione naturale dei siti oggetto di ricerca: alta qualità di contenuti per un sano ecosistema web

Google lancia anche in Italia Panda, il nuovo algoritmo dotato di nuove regole per il posizionamento dei siti nei risultati di ricerca di Google Italia: dal 12 agosto 2011 la visibilità all’interno del motore di ricerca è misurata attraverso la qualità.

Il parametro di selezione attuato da Panda non è altro che la qualità: i contenuti ben fatti sono premiati. È quindi il valore aggiunto offerto agli utenti l’elemento che discrimina i siti oggetto della ricerca di Google: l’algoritmo dà vita ad una scrematura sempre piu “anti content farm”, ovvero a svantaggio di quelle società che vivono proliferando siti solo a fini pubblicitari, nonché quei siti che si limitano alla replica continua di contenuti. L’algoritmo di Larry Page è in continua evoluzione: in un anno si oscilla tra le 400 e le 500 modifiche, tutte volte ad un unico obiettivo: rendere i risultati utili, ottimizzando al massimo il tempo degli utenti, posizionando appunto in testa i siti che meglio soddisfano una determinata parola chiave. Il fine ultimo, quindi, coincide con l’incentivare e premiare il buon lavoro, in quanto Google stesso vive del riflesso dell’alta qualità dei contenuti creati da siti meravigliosi a livello internazionale. Da qui nasce il senso di responsabilità verso un web più sano, volto al protagonismo degli utenti e alla massimizzazione dei risultati. Google, quindi, attraverso l’algoritmo Panda, giudica la qualità dei contenuti servendosi di determinati elementi sintomatici: la reputazione del sito, del marchio o dell’autore dell’articolo, colta attraverso la palesata condivisione da parte degli utenti. Nel caso dell’editoria il sito conquista l’utente e si guadagna una posizione alta in Google quando garantisce l’affidabilità dell’informazione, l’autorevolezza nonché l’autenticità al fine unico di soddisfare l’esigenza del lettore, e non solo per raggiungere le vette del motore di ricerca. La società tedesca Searchmetrics che si occupa di analisi sui motori, ha sottolineato che, dopo l’introduzione di Panda, hanno guadagnato visibilità i siti come Youtube, Wikipedia, Facebook, Corriere.it, Ilsole24ore.com e Repubblica.it. La visibilità sul motore è palesemente orientata ai giornali online, che in termini di maggiori utenti, guadagnano delle buone posizioni, beneficiando quindi dal nuovo sistema di selezione attuato da Panda. (C.S. per NL)
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