Crisi economica, manovra-bis, Di Pietro (IDV): facciamo cassa con beauty contest DTT

"Tra due giorni la manovra arrivera’ al Senato e si vedra’ li’, in Parlamento, se il governo e’ davvero disposto ad accogliere i suggerimenti dell’opposizione e a modificarla rendendola meno iniqua e piu’ efficace".

"Sarebbe la prima volta nella storia di questo governo, ma non e’ mai troppo tardi". E’ quanto scrive sul suo blog il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. "Sul fatto che la manovra sia necessaria per iniziare almeno a rimettere in sesto i conti dello Stato, non ci piove. Ma non e’ affatto vero che debbano per forza pagare quelli che pagano sempre. L’ingiustizia della manovra, cosi’ come l’ha pensata il governo, dipende dal fatto che l’esecutivo non vuole toccare privilegi e interessi dei potenti e cosi’ non gli resta che far tirare la carretta al solito somaro: i cittadini onesti che lavorano. Faccio un esempio, ripreso da una denuncia comparsa proprio oggi sul quotidiano La Repubblica. Devono essere assegnate sei nuove frequenze televisive, cinque per il digitale terrestre e l’ultima per le tv che si vedono sui telefonini o sugli Ipad. Le frequenze sono un bene pubblico, una proprieta’ collettiva che in passato e’ stata troppo spesso regalata o svenduta ad amici e amici degli amici e Berlusconi ne sa qualcosa, per il grazioso dono ricevuto dal suo compagno di merende Craxi. Era uno scandalo gia’ in passato, lo diventerebbe ancora di piu’ oggi che i cittadini devono dissanguarsi per rimettere a posto i conti dello Stato. Quelle frequenze devono essere messe all’asta e gli incassi devono essere scalati dalla manovra in sostituzione dei tagli agli enti locali, cioe’, in soldoni, ai servizi per i cittadini, alla sanita’, all’istruzione, ai trasporti pubblici. Il governo pensa invece di regalare quelle frequenze, indovinate un po’ a chi? A chi ‘ha i requisiti adatti’, cioe’ alla Rai e a Mediaset, l’azienda del presidente del Consiglio. Questa ennesima ingiustizia che come al solito va a tutto vantaggio di Silvio Berlusconi, non puo’ e non deve essere tollerata. In Parlamento l’Italia dei Valori, spero insieme a tutta l’opposizione, proporra’ un emendamento alla manovra perche’ quelle frequenze siano messe all’asta. E chi non lo votera’ non speri di farla franca in silenzio: dovra’ assumersene la responsabilita’ di fronte a quegli stessi cittadini a cui chiede impunemente nuovi sacrifici". (AGI)
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